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Le attività dell'ARPA Lazio in occasione dell'incendio a Monterosi

In relazione all’incendio che si è verificato in data 28 maggio 2021 nel territorio comunale di Monterosi e che ha coinvolto un'area adibita a discarica abusiva, l'intervento dell’ARPA Lazio è stato richiesto sabato 29 maggio e il personale tecnico è subito intervenuto in pronta disponibilità.

L'Agenzia ha installato a breve distanza dall’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. Il monitoraggio è stato avviato il 29 maggio ed è durato fino al 4 giugno. 

In allegato una scheda sintetica delle attività, comprensiva degli esiti delle analisi.

Linee guida sul compostaggio locale dei rifiuti organici

L’area programmazione e indirizzo delle attività tecniche e il Servizio attività produttive e controlli dell’ARPA Lazio hanno recentemente redatto delle linee guida sul compostaggio locale dei rifiuti organici (che possono essere scaricate a questo indirizzo) a supporto dei comuni del Lazio che intendano istallare nel proprio territorio quella tipologia di impianto.

L’articolo 214, comma 7 bis, del decreto legislativo 152 del 2006 fissa i criteri per autorizzare gli impianti di compostaggio locale aerobico di rifiuti biodegradabili, derivanti da attività agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, con una capacità di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue e destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti raccolti nel comune dove i suddetti rifiuti sono prodotti (e nei comuni confinanti che stipulano una convenzione di associazione per la gestione congiunta del servizio) e lo stesso comma stabilisce anche che i medesimi impianti siano soggetti al parere delle ARPA.

Il documento elaborato dall’Agenzia fornisce le indicazioni principali in merito all’inquadramento normativo, alle caratteristiche dei rifiuti destinati al compostaggio locale e al ruolo dell’ARPA Lazio, precisando inoltre quale sia la documentazione da presentare per la formulazione del parere di competenza.

Le attività dell'ARPA Lazio in occasione dell'incendio a Roma Tor Cervara

In relazione all’incendio che si è verificato venerdì 23 aprile a Roma in zona Tor Cervara e che ha coinvolto un deposito di materiali, l’ARPA Lazio ha effettuato monitoraggi dell'aria a partire dalla stessa giornata del 23 aprile.

L'Agenzia ha installato a breve distanza dall’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. Il monitoraggio è stato avviato lo stesso giorno dell'incendio ed è durato per alcuni giorni.

In allegato schede sintetiche delle attività, comprensive degli esiti delle analisi.

L’ARPA Lazio a supporto dei NAS per controlli Covid nei supermercati del Lazio

Dopo le attività a supporto dei Carabinieri dei Nuclei antisofisticazioni e sanità (NAS) di Roma, Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone per la campagna straordinaria di controllo relativa alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19 sui mezzi pubblici di trasporto (se ne era parlato qui), l’ARPA Lazio ha nuovamente collaborato con i NAS nell’ambito di una nuova campagna che questa volta ha interessato alcuni supermercati del Lazio.

Tra il 13 e il 19 aprile il personale tecnico dell’Agenzia ha eseguito tamponi ambientali di superficie all’interno di alcuni esercizi commerciali nei cinque capoluoghi di provincia del Lazio, in particolare sui punti identificati come potenzialmente critici, quali maniglie dei carrelli della spesa, tastiera della bilancia dell’ortofrutta, maniglie di frigorifero e tastiere del POS presso le casse. I campioni raccolti sono stati analizzati dal personale del laboratorio di biologia molecolare dell’Unità laboratorio sanitario di Roma, afferente al Servizio ambiente e salute del Dipartimento prevenzione e laboratorio integrato dell’ARPA Lazio.

La metodologia impiegata prevede una fase di estrazione dell’RNA dal tampone e una fase di amplificazione genica a singolo test con tecnologia LAMP (loop-mediated isothermal amplification), mirata ai geni N ed S dell’RNA del virus SARS-CoV-2. Il sistema rileva fino a 2 copie /mL di RNA bersaglio. La prova è qualitativa e restituisce il risultato in termini di presenza o assenza di RNA del virus SARS-CoV-2 nell’estratto da tampone, ma non è in grado di quantificarlo o di fornire indicazioni sulla sua capacità di contagio.

Nel corso della campagna sono stati eseguiti 79 tamponi, di cui 30 a Roma, 16 a Latina, 15 a Frosinone, 9 a Rieti e 9 a Viterbo. Dalle analisi è risultata la presenza di RNA del virus in 6 dei 79 tamponi analizzati (7%). Le positività hanno riguardato il tastierino del POS, il tornello di ingresso, le maniglie dei carrelli e quelle dei frigoriferi.

Come già indicato, la metodologia utilizzata non consente di avere riscontri relativamente alla quantità di virus presente, né alla sua potenziale capacità infettante, ma ha comunque permesso di confermare la presenza del virus SARS-CoV-2 in ambienti frequentati. Ulteriori informazioni utili ad identificare i punti più a rischio si potrebbero ricavare da una indagine allargata, con numeri più consistenti  e con punti di campionamento standardizzati per tutti gli esercizi commerciali.

Morie di pesci nel Liri e monitoraggio d'indagine

In relazione alle numerose richieste di intervento connesse anche con le morie di pesci verificatesi tra giugno e luglio 2020 nel fiume Liri tra gli abitati di Sora e Isola del Liri, l’ARPA Lazio ha effettuato diversi specifici sopralluoghi e campionamenti di acque superficiali finalizzati a definire i fattori di criticità ambientale che insistono sul corso d’acqua e determinanti le problematiche segnalate.

A partire dal mese di agosto è stato inoltre avviato un "monitoraggio d'indagine" che ha comportato un aumento della frequenza dei campionamenti e del numero delle stazioni: il monitoraggio delle acque fluviali è quindi avvenuto mediante le ordinarie stazioni di campionamento ubicate sul fiume Liri e sul fiume Fibreno (Fiume Liri-Garigliano 1 – Sora, Le Compre, Fiume Liri-Garigliano 2 – Ceprano e Fiume Fibreno 2 - Sora), alle quali sono state aggiunte tre stazioni intermedie site sul fiume Liri, in corrispondenza degli abitati di Sora (Liri-Garigliano 1bis - Liri-Garigliano 1ter) e di Isola del Liri (Liri-Garigliano 1quater) (Figura 1 – Tabella 1 - Tavola 1).

A seguire, i report delle attività finora completate.