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null Ottimi risultati per il primo corso nazionale sulle microplastiche fluviali

Tra il 28 e il 30 settembre si è tenuta a Roma la prima edizione del corso nazionale di formazione "Microplastiche fluviali: dal campionamento all’analisi del dato", promosso e organizzato congiuntamente dal CISBA (Centro Italiano Studi di Biologia Ambientale) e dall’ARPA Lazio. L'iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e aggiornamento tecnico-scientifico su una tematica ambientale di grande rilevanza che richiede approcci metodologici sempre più rigorosi e standardizzati.

L'evento – che si è tenuto in parte presso l’Aula magna e nei laboratori della sede di Roma dell’ARPA Lazio e in parte sul campo sul fiume Arrone nel territorio comunale di Fiumicino (RM) – ha visto la partecipazione di un pubblico ampio e altamente qualificato, composto da funzionari e tecnici dell’SNPA in rappresentanza di numerose Agenzie ambientali, ricercatori degli Istituti zooprofilattici sperimentali (IZS), docenti e tesisti del mondo universitario, oltre a liberi professionisti e consulenti del settore privato.

Durante le tre giornate di lavoro, i partecipanti hanno potuto approfondire il processo che porta dal campionamento all’analisi del dato, applicandolo concretamente agli ecosistemi lotici (acque superficiali correnti, come fiumi, ruscelli, etc). Le attività – sia teoriche che pratiche – si sono focalizzate sulle strategie di campionamento in campo per la selezione della strumentazione più idonea, sul trattamento del campione, sulle più delicate fasi di laboratorio (come ad esempio le procedure di filtraggio e sorting dei frammenti e delle fibre condotte con l'ausilio dello stereomicroscopio), sull’elaborazione statistica dei dati e sulla corretta interpretazione dei risultati a supporto della valutazione dello stato ecologico.

Il corso ha dimostrato come la sinergia tra enti di controllo, mondo della ricerca e liberi professionisti sia la chiave vincente per consolidare reti di monitoraggio omogenee ed efficaci sul territorio nazionale e l’entusiasmo mostrato sia dai docenti che dai partecipanti ha contribuito a rendere questa prima edizione un punto di riferimento per la biologia ambientale italiana.