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L'ARPA Lazio partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori 2026

Durante la Notte Europea dei Ricercatori sarà presente anche l'ARPA Lazio, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle attività per la tutela dell’ambiente. Con quattro diverse postazioni tematiche, l'Agenzia porterà i visitatori in viaggio dal mare allo spazio, tra biodiversità, monitoraggio ambientale e innovazione. Potranno esser visti da vicino gli strumenti utilizzati per studiare la salute dell’ambiente marino; sarà possibile assistere a dimostrazioni sulle misure dei campi elettromagnetici e le immagini satellitari mostreranno, invece, come osservare la Terra per comprenderne i cambiamenti. Protagonisti saranno anche i droni, sempre più utilizzati per osservare e controllare il territorio. Giochi e attività interattive faranno da contorno, per permettere un maggiore coinvolgimento da parte di adulti e bambini. Un’occasione per conoscere la tecnologia e il lavoro dietro la protezione dell’ambiente del Lazio. 

Progetto “Villa Paganini, un parco urbano nell’Antropocene”

Il 16 settembre alle ore 18.00, in una conferenza stampa aperta al pubblico su prenotazione, saranno presentati i primi risultati del progetto “Villa Paganini, un parco urbano nell’Antropocene” al quale L’ARPA Lazio ha partecipato in collaborazione con l’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR (CNR-IRET) e il Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitale, Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde.

Il progetto, nato su iniziativa dello studio di architettura Schiattarella Associati, che ha sede nelle immediate vicinanze del Parco, ha lo scopo di realizzare un biomonitoraggio attivo e passivo mediante l’uso di specie vegetali per valutare la presenza di inquinanti atmosferici e gli effetti delle barriere vegetali nella mitigazione del caldo e dell’inquinamento atmosferico.

L’Agenzia ha provveduto ad installare sul il tetto dello studio di architettura un campionatore per il monitoraggio del particolato (PM1, PM2.5 e PM10), di NO2 e 03 e dei parametri meteorologici (temperatura, umidità relativa, pressione atmosferica).

Al fine di valutare l’effetto mitigatore dell’area verde sull’isola di calore urbano e sulla qualità dell’aria, i parametri chimici e meteorologici raccolti all’interno del Parco sono stati confrontati con quelli monitorati dalla centralina fissa di qualità dell’aria denominata Boncompagni, distante circa 1 km.

Un progetto pilota esportabile su ampia scala

Villa Paganini, piccolo parco urbano situato su via Nomentana di fronte a Villa Torlonia, si estende su una superficie di circa 25.000 metri quadrati ed è strettamente legata alla vita quotidiana del quartiere. Il parco, aperto al pubblico dal 1934, ospita oggi una scuola ed è frequentato quotidianamente da diverse categorie di residenti.

Il progetto fa di Villa Paganini un “parco sentinella”, un prototipo di area verde urbana in grado di indicare e misurare i rischi legati alla pressione antropica e ai cambiamenti climatici, contribuendo a comprendere le dinamiche dell’ambiente urbano e a sperimentare soluzioni per il futuro.

Una delle azioni di monitoraggio si basa anche sull’utilizzo dei muschi come bioaccumulatori, attraverso il metodo delle “moss bags”, piccoli sacchetti in nylon contenenti muschio devitalizzato, particolarmente efficaci nell’accumulare gli inquinanti presenti nell’ambiente.

I risultati del biomonitoraggio sono messi in relazione con i dati sulla qualità dell’aria rilevati dai sensori ARPA Lazio in prossimità della Villa e con le condizioni microclimatiche, come velocità e direzione dei venti, precipitazioni, temperatura, umidità e radiazione. Sono inoltre valutate le deposizioni di particolato sulle superfici fogliari di alcune specie arboree, per approfondire il contributo della vegetazione nell’assorbimento degli inquinanti atmosferici.

Il progetto ambisce a fornire importanti dati sulla funzionalità delle piante nella mitigazione della contaminazione atmosferica e sugli effetti delle aree verdi sul microclima urbano. Una sperimentazione su piccola scala, ma di valore per l’intera città di Roma, che potrà contribuire alla definizione di soluzioni basate sulla natura per limitare la vulnerabilità, favorire l’adattamento alle nuove condizioni ambientali e mitigare la pressione della comunità urbana sull’ecosistema.

 

VILLA PAGANINI. UN PARCO URBANO OLTRE L'ANTROPOCENE
mercoledì 16 settembre 2026, ore 18

Dove: Schiattarella Associati
largo di Villa Paganini 24, Roma

Info e prenotazioni: segreteria@schiattarella.com

 

 

L’ARPA Lazio al Palio dei Piccoli: l’ambiente spiegato ai più piccoli

Venerdì 4 settembre 2026, nel cuore del borgo di Aquino, in occasione della IX edizione de Il Palio della Contea di Aquino, si è svolto il Palio dei Piccoli, una giornata dedicata ai bambini, che tradizionalmente apre la manifestazione.

L’ARPA Lazio ha partecipato all’iniziativa mettendo a disposizione le proprie competenze e proponendo ai più piccoli una lezione di educazione ambientale attraverso il divertimento.

Accanto ai giochi di antica memoria, che hanno permesso ai bambini di riscoprire attività e tradizioni del passato, i tecnici dell’ARPA Lazio hanno accompagnato i giovani partecipanti dell’evento in un viaggio alla scoperta del nostro pianeta visto dall’alto.

Se i giochi di antica memoria hanno permesso ai bambini di riscoprire attività e usanze del passato, i tecnici dell’ARPA Lazio hanno accompagnato i giovani partecipanti in un viaggio alla scoperta del nostro pianeta, in una felice e necessaria coniugazione di tradizione e innovazione.

I bambini hanno potuto guardare la Terra attraverso "gli occhi dei satelliti", conoscere i metodi di osservazione del pianeta e comprendere che cosa sia un satellite e come le informazioni che ci fornisce possano essere utilizzate per salvaguardare l’ambiente. L’attività spiega il modo in cui l’osservazione satellitare contribuisce attivamente al monitoraggio del territorio e alla tutela delle risorse naturali.

La partecipazione dell’ARPA Lazio al Palio dei Piccoli si è inserita così nel più ampio impegno dell’Agenzia nella diffusione della cultura ambientale, un modo per avvicinare sin da piccoli ai temi della sostenibilità e della protezione dell’ambiente.

 

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma - Via Teano

In relazione all'incendio che si è verificato venerdì 4 settembre a Roma e che ha coinvolto alcuni terreni tra via Teano e Borghetto degli Artigiani, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura. Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Sono disponibili i primi risultati del monitoraggio della qualità dell'aria.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune di Roma Capitale, la più recente è disponibile a questo indirizzo.

Moria di pesci a Pescia Romana, le attività dell’ARPA Lazio

Giovedì 27 agosto, a seguito di numerose segnalazioni per una moria di pesci in zona Pescia Romana nel Comune di Montalto di Castro (VT), il personale dell'ARPA Lazio è intervenuto in collaborazione con la Guardia Costiera per effettuare i necessari sopralluoghi e procedere ai campionamenti. Il fenomeno ha interessato le acque interne del fosso Tafone e del Canale Margherita e al momento non risultano interessate le acque marine, né emergono elementi che indichino una compromissione del mare.

Già nel corso dei primi accertamenti era stata rilevata una concentrazione di ossigeno disciolto nelle acque interessate dal fenomeno pari al 160%, valore anomalo e compatibile con condizioni che potevano aver determinato la morte dei pesci. 

A conclusione delle attività, le analisi effettuate sul fitoplancton non hanno evidenziato la presenza di specie potenzialmente tossiche nei campioni esaminati.

Nel campione è stata invece riscontrata una fioritura di diatomee, che potrebbe essere all’origine dell’elevata concentrazione di ossigeno rilevata. In presenza di un’elevata biomassa algale si possono verificare importanti variazioni giornaliere dei livelli di ossigeno, con valori molto elevati nelle ore diurne e possibili carenze durante la notte. Queste condizioni possono rappresentare un fattore di stress per la fauna ittica e aver contribuito alla mortalità osservata.

Tra le possibili concause non si esclude inoltre la risospensione dei sedimenti di fondo provocata dalle forti piogge, che può contribuire a ridurre la disponibilità di ossigeno nell’acqua.