Il 16 settembre alle ore 18.00, in una conferenza stampa aperta al pubblico su prenotazione, saranno presentati i primi risultati del progetto “Villa Paganini, un parco urbano nell’Antropocene” al quale L’ARPA Lazio ha partecipato in collaborazione con l’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR (CNR-IRET) e il Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitale, Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde.
Il progetto, nato su iniziativa dello studio di architettura Schiattarella Associati, che ha sede nelle immediate vicinanze del Parco, ha lo scopo di realizzare un biomonitoraggio attivo e passivo mediante l’uso di specie vegetali per valutare la presenza di inquinanti atmosferici e gli effetti delle barriere vegetali nella mitigazione del caldo e dell’inquinamento atmosferico.
L’Agenzia ha provveduto ad installare sul il tetto dello studio di architettura un campionatore per il monitoraggio del particolato (PM1, PM2.5 e PM10), di NO2 e 03 e dei parametri meteorologici (temperatura, umidità relativa, pressione atmosferica).
Al fine di valutare l’effetto mitigatore dell’area verde sull’isola di calore urbano e sulla qualità dell’aria, i parametri chimici e meteorologici raccolti all’interno del Parco sono stati confrontati con quelli monitorati dalla centralina fissa di qualità dell’aria denominata Boncompagni, distante circa 1 km.

Un progetto pilota esportabile su ampia scala
Villa Paganini, piccolo parco urbano situato su via Nomentana di fronte a Villa Torlonia, si estende su una superficie di circa 25.000 metri quadrati ed è strettamente legata alla vita quotidiana del quartiere. Il parco, aperto al pubblico dal 1934, ospita oggi una scuola ed è frequentato quotidianamente da diverse categorie di residenti.
Il progetto fa di Villa Paganini un “parco sentinella”, un prototipo di area verde urbana in grado di indicare e misurare i rischi legati alla pressione antropica e ai cambiamenti climatici, contribuendo a comprendere le dinamiche dell’ambiente urbano e a sperimentare soluzioni per il futuro.
Una delle azioni di monitoraggio si basa anche sull’utilizzo dei muschi come bioaccumulatori, attraverso il metodo delle “moss bags”, piccoli sacchetti in nylon contenenti muschio devitalizzato, particolarmente efficaci nell’accumulare gli inquinanti presenti nell’ambiente.
I risultati del biomonitoraggio sono messi in relazione con i dati sulla qualità dell’aria rilevati dai sensori ARPA Lazio in prossimità della Villa e con le condizioni microclimatiche, come velocità e direzione dei venti, precipitazioni, temperatura, umidità e radiazione. Sono inoltre valutate le deposizioni di particolato sulle superfici fogliari di alcune specie arboree, per approfondire il contributo della vegetazione nell’assorbimento degli inquinanti atmosferici.
Il progetto ambisce a fornire importanti dati sulla funzionalità delle piante nella mitigazione della contaminazione atmosferica e sugli effetti delle aree verdi sul microclima urbano. Una sperimentazione su piccola scala, ma di valore per l’intera città di Roma, che potrà contribuire alla definizione di soluzioni basate sulla natura per limitare la vulnerabilità, favorire l’adattamento alle nuove condizioni ambientali e mitigare la pressione della comunità urbana sull’ecosistema.
VILLA PAGANINI. UN PARCO URBANO OLTRE L'ANTROPOCENE
mercoledì 16 settembre 2026, ore 18
Dove: Schiattarella Associati
largo di Villa Paganini 24, Roma
Info e prenotazioni: segreteria@schiattarella.com
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