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L'evoluzione UAS dell’ARPA Lazio: una flotta di droni al servizio del controllo ambientale avanzato

Presso l’ARPA Lazio è stato recentemente avviato un ecosistema operativo avanzato per il supporto tecnico alle attività di controllo delle pressioni ambientali mediante l’impiego di droni (UAS - Unmanned Aircraft System). Il lavoro svolto internamente ha portato alla configurazione di una flotta UAS professionale dotata di sensori ottici, termici, multispettrali, LiDAR ("Light Detection and Ranging": una tecnologia di telerilevamento che utilizza impulsi laser) e sistemi per la rilevazione di gas climalteranti, integrati in una soluzione che garantisce pianificazione, tracciabilità e analisi dei dati con elevati standard di qualità e sicurezza.

Oltre che nelle tecnologie, l’ARPA ha investito nella formazione e nell’addestramento dei piloti UAS, anche grazie alla collaborazione con soggetti quali l'ENAV (Ente nazionale per l'assistenza al volo) e la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, che hanno messo a disposizione competenze e supporto operativo. Le attività di addestramento del personale si svolgono attualmente presso le strutture di riferimento della Sezione provinciale di Roma dell'Agenzia, che ospita anche il nucleo principale delle operazioni, garantendo comunque una capacità operativa distribuita e omogenea sul territorio.

L’impiego in campo ha già mostrato come l’integrazione tra UAS, sensori avanzati, dati satellitari e misure a terra stia ridefinendo il modo di osservare e interpretare il territorio, ampliando la capacità dell’ARPA Lazio di individuare criticità, documentare evidenze e supportare le decisioni con dati oggettivi e georeferenziati. Le attività operative supportate includono verifica del layout autorizzato degli impianti, stima dei volumi di rifiuti, controllo degli scarichi verso corpi idrici, analisi di indicatori spettrali ad alta risoluzione, rilievi LiDAR, aggiornamento dello strato informativo sugli abbandoni di rifiuti e controllo delle emissioni fuggitive di biogas, anche in continuità con le attività progettuali e sperimentali già avviate.

La messa a punto di queste capacità rappresenta un salto di qualità verso un modello di controllo ambientale più moderno, sicuro e basato su evidenze tecniche solide, rafforzando la capacità dell’ARPA Lazio di operare con efficacia su un territorio complesso e in continua evoluzione anche a supporto delle amministrazioni regionali e locali.

INFEAS Lazio, un anno di lavoro: risultati e prospettive

Tra gennaio e marzo 2026, l'ARPA Lazio ha organizzato cinque seminari formativi sul tema “Dalle criticità ambientali ai percorsi educativi: dati, conoscenze e confronto per il territorio” incastonati nell'ambito del progetto “CREA IN.F.E.AS” per il rafforzamento della Rete INFEAS Lazio come rete regionale di educatori ambientali sempre più competente, consapevole e radicata all'interno delle comunità di riferimento (vedi qui per maggiori informazioni). Nel corso degli stessi incontri, è - infatti - emerso con chiarezza che la costruzione di una rete regionale per l'educazione ambientale risponde a un'esigenza reale, avvertita dagli operatori che ogni giorno sono presenti sul territorio.

I risultati di questo percorso sono stati presentati il 28 maggio scorso, durante la XX edizione del Forum Compraverde Buygreen, dove il convegno dedicato alla Rete INFEAS Lazio è stata un’occasione di confronto sul lavoro svolto e su quello futuro: un percorso nel quale l’ARPA Lazio ha messo a disposizione il proprio patrimonio di competenze tecniche e scientifiche, dati, analisi e approfondimenti. Il lavoro giornaliero dell’agenzia, composto da misurazioni, campionamenti e controlli, è stato, infatti, il fondamento degli incontri con gli educatori, ha spiegato Riccardo Casilli dell’ARPA Lazio.

 

L’intervento di Alessandra Somaschini della Regione Lazio si è focalizzato sulla necessità di un cambio di paradigma radicale: il passaggio da una didattica naturalistica tradizionale a una cultura della sostenibilità integrata, in grado di mettere in relazione aspetti ambientali, sociali, economici e culturali. L'educatore ambientale deve evolvere da semplice erogatore di servizi tecnici a mediatore culturale e soggetto capace di facilitare una transizione ecologica che sia, innanzitutto, culturale e di senso.

Carola De Angelis di Lazio Innova ha spiegato come in questo momento la Regione sia impegnata nella redazione della Voluntary Local Review 2026, che consente di valutare e rendicontare i progressi compiuti rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile, mentre Mara Cossu (Ministero dell’Ambiente e della sostenibilità energetica), ha parlato dello Youth Voluntary Review (YVR), il documento partecipativo che durante l’anno ha raccolto le proposte delle nuove generazioni sui temi dell'Agenda 2030 e che contribuiranno alla definizione delle politiche pubbliche future.

Durante la giornata è stato affrontato anche il tema della Proposta di Legge regionale n. 240, “Disposizioni per la promozione dell'educazione ambientale e alla sostenibilità” – che intende istituire formalmente e stabilmente il Sistema regionale INFEAS tramite l’accreditamento dei Centri di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) e l’istituzione di un centro di coordinamento regionale (CREAS) – e sono stati raccolti gli interventi di Wanda D’Ercole, Direttrice Direzione Ambiente della Regione Lazio, Serena Haass Spithover, in rappresentanza dell’AICS e la grafica Alessandra Bolli, che ha presentato il nuovo logo, simbolo dell’identità e dei valori di INFEAS Lazio.

 

Balneazione 2026 nel Lazio: i dati mese per mese

A partire dalla stagione balneare 2026, oltre a trasmettere i dati al Ministero della Salute per la pubblicazione nel Portale delle Acque, l’ARPA Lazio ha iniziato a pubblicare sul proprio sito gli esiti completi delle attività di campionamento, mese per mese, affiancati da un breve documento di sintesi che indica il numero di campionamenti effettuati, i casi di non conformità e la situazione per quanto riguarda la sorveglianza algale. Tutti i risultati sono pubblicati nella pagina dedicata ai dati in materia di acqua (cliccare su “acque di balneazione” e poi su “esiti controlli anno 2026”)

Clicca qui per la sintesi di maggio

Clicca qui per il file con tutti i dati

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma/Mandrione

In relazione all'incendio che si è verificato giovedì 11 giugno in zona Mandrione a Roma e che ha coinvolto le strutture di un vivaio, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Torvaianica

In relazione all'incendio che si è verificato lunedì 8 giugno in zona Torvaianica, nel Comune di Pomezia (Roma) e che ha coinvolto un deposito di legname, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.