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Il direttore generale ARPA Lazio, Marco Lupo, nominato vicepresidente SNPA

Nel corso della seduta odierna, il Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) ha nominato all’unanimità vicepresidente il direttore generale ARPA Lazio, Marco Lupo, che prende il posto di Carlo Emanuele Pepe, vertice dell’agenzia ambientale ligure, arrivato alla naturale scadenza del suo mandato.

Il Consiglio dell’SNPA, previsto dalla legge 132 del 2016 istitutiva del Sistema, è l’organo di indirizzo e coordinamento delle attività dell’ISPRA e delle 21 Agenzie regionali e provinciali (ARPA/APPA), che insieme costituiscono, su tutto il territorio nazionale, il presidio di tutela e di promozione della qualità dell’ambiente e di perseguimento dello sviluppo sostenibile.

Marco Lupo, scelto dalla Regione Lazio per guidare l’ARPA una prima volta nel 2014 e riconfermato nel 2019 per altri 5 anni, è pronto a conciliare il suo nuovo ruolo nazionale con i compiti e le responsabilità che derivano dal dirigere un’Agenzia ambientale fortemente radicata sul territorio regionale.

“Il favore accordatomi dai colleghi direttori – ha dichiarato Lupo – si traduce in un deciso impegno ad intensificare ulteriormente il contributo, mio personale e di tutta l’ARPA Lazio, perché l’SNPA svolga in maniera sempre più efficace ed omogenea il ruolo centrale che le norme ad esso attribuiscono per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

Il neo vicepresidente ha poi sottolineato come, in questa fase storica, l’SNPA sia chiamato ad agire con competenza, attenzione ed efficienza accanto al Ministero della transizione ecologica per garantire un’attuazione insieme rapida e pienamente rispettosa dell’ambiente degli interventi legati al recovery plan.

A questo scopo il Sistema metterà in campo tutto il suo impegno e le sue risorse di capacità e di mezzi, augurandosi che possa essere, al più presto, data piena attuazione a quanto previsto dalla legge 132: dalla definizione dei LEPTA (livelli essenziali delle prestazioni ambientali) alla disciplina degli ispettori ambientali, questioni fondamentali, insieme al rafforzamento delle dotazioni umane e finanziarie, perché l’azione dell’SNPA possa essere svolta con l’efficacia che il momento più che mai richiede.

Altre informazioni sulla nomina nell'articolo pubblicato sul sito dell'SNPA

Transizione ecologica aperta

Tra il 29 e il 31 marzo si sono tenuti i 6 webinar del ciclo TEA – Transizione ecologica aperta, organizzati dall’ISPRA in collaborazione con alcune Agenzie dell’SNPA.

TEA è un progetto di comunicazione e dialogo creato da ISPRA per informare e discutere delle opportunità del Recovery Fund europeo per il futuro dell’ambiente italiano. Nei sei incontri territoriali si è parlato molto di transizione ecologica, semplificazione dei processi autorizzativi, PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e ruolo dell’SNPA, mettendo a confronto i punti di vista del mondo delle imprese e associazioni imprenditoriali, della società civile e del sistema pubblico.

I webinar TEA sono stati preceduti e “introdotti” da un incontro con il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani che ha visto anche la partecipazione dei vertici nazionali di Confindustria, Legambiente, Istituto superiore di Sanità e SNPA. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito SNPA all'indirizzo https://www.snpambiente.it/2021/03/23/transizione-ecologica-aperta-tea/

L'incontro della mattina di martedì 30 marzo, dedicato alla transizione energetica, è stato organizzato in collaborazione con l'ARPA Lazio. Dopo i saluti della Sottosegretaria alla Transizione Ecologica on. Ilaria Fontana, sono intervenuti i DG di ARPA Lazio e ISPRA, Marco Lupo e Alessandro Bratti, rappresentanti del mondo imprenditoriale e della società civile. 

I video dei 6 incontri TEA e di quello con il Ministro sono disponibili sul canale YouTube dell’ISPRA come da elenco a seguire:

 

In allegato il programma dettagliato dell'evento di martedì e l'annuncio stampa relativo al progetto nel suo complesso.

ARPA Lazio partner della Nasa nel progetto MAIA

È appena partita la collaborazione tra l’ARPA Lazio e il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa per il progetto MAIA (Multi Angle Imager for Aerosols) il cui scopo è studiare come i diversi tipi di inquinamento atmosferico da particolato influiscano sulla nostra salute. In questo progetto, infatti, per la prima volta la l’Agenzia spaziale americana collaborerà con gli epidemiologi e le organizzazioni sanitarie utilizzando dati satellitari per studiare le ricadute sulla salute umana. Il progetto si basa sulla realizzazione di un nuovo strumento per lo studio dell’inquinamento che scansionerà l’atmosfera con una telecamera spettropolarimetrica in grado di caratterizzare le proprietà delle particelle di aerosol. L'ARPA Lazio si occuperà di fornire tutti i dati necessari per la caratterizzazione del particolato a Roma. Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione ARIA - Progetti sul sito e il documento qui allegato.

Studio della qualità dell'aria a Roma e nel Lazio durante il lockdown 2020

Si è tenuto venerdì 26 febbraio il webinar online organizzato dal  Servizio qualità dell'aria e monitoraggio degli ambienti fisici dell'ARPA Lazio dedicato allo studio della qualità dell'aria a Roma e nel Lazio durante il lockdown del 2020. Il webinar ha visto la partecipazione di esperti qualificati in rappresentanza di rilevanti soggetti privati e istituzionali che hanno affrontato il tema del monitoraggio della qualità dell'aria da diversi punti di vista; la giornata si rivolgeva in primo luogo a chi si occupa professionalmente di inquinamento atmosferico, ma gli interventi, pur nel rispetto del rigore scientifico hanno cercato di aver un taglio almeno parzialmente divulgativo e adatto anche a chi non è esperto della materia. La registrazione audio del webinar (con le presentazioni a video) è disponibile su Youtube all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=eJOKc5ronsc 

Le attività dell'ARPA Lazio in occasione dell'incendio alla Eureka di Piedimonte 

In relazione all’incendio che si è verificato il 23 agosto nel territorio comunale di Piedimonte San Germano (FR) e che ha coinvolto capannoni dell'azienda "Eureka" adibiti a deposito di pneumatici, l’ARPA Lazio ha effettuato monitoraggi dell'aria, dell'acqua e del suolo.

Per quanto riguarda l'aria, l'Agenzia ha installato a breve distanza dall’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. Il monitoraggio è stato avviato lo stesso giorno dell'incendio ed è durato per diversi giorni.

Per quanto riguarda le altre matrici, è stato prelevato un campione di acqua nel Rio Pioppeto e sono state effettuate le attività di campionamento del suolo in sei punti individuati anche in base alla mappa di possibile dispersione degli inquinanti. Tutti i campioni raccolti sono stati analizzati dai laboratori dell'Agenzia per la determinazione dei valori di diossine, IPA e PCB

In allegato i resoconti delle varie attività di monitoraggio comprensivi degli esiti delle analisi