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L’impatto del lockdown 2020 sul particolato atmosferico a Roma

Uno studio intitolato “The effect of Covid-19 lockdown on airborne particulate matter in Rome, Italy: A magnetic point of view”, condotto dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e dall’ARPA Lazio è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica “Environmental Pollution”. Lo studio ha preso spunto dall’ampio dibattito derivante dal fatto che i valori di PM10  registrati a Roma durante il periodo di lockdown del 2020 non siano calati in maniera significativa, nonostante la riduzione del traffico veicolare, secondo i dati disponibili, sia stata superiore al 50%.

Attraverso la comparazione delle proprietà magnetiche dei filtri usati per il monitoraggio della qualità dell'aria durante e dopo il lockdown è stato possibile verificare che le emissioni di metalli collegate al traffico automobilistico, prevalentemente dovute all’abrasione dei freni, sono mediamente raddoppiate al termine delle misure di contenimento più restrittive, quando il traffico è tornato in linea con i livelli pre-Covid. Le analisi magnetiche sul particolato portano inoltre all’attenzione come l’impatto ambientale delle emissioni da usura dei freni stia ormai superando quello dei particolati esausti da carburanti.

Il testo integrale dello studio, in inglese è disponibile sul sito della rivista a questo indirizzo.

 

ARPA Lazio e monitoraggio dei campi elettromagnetici: le misurazioni di Agosto 2021

L’ARPA Lazio ha recentemente inaugurato una stazione di monitoraggio in continuo per i campi elettromagnetici, impegnandosi in una accurata fase di test per la verifica delle funzionalità e delle specifiche tecniche da garantire per assicurare una adeguata operatività. L’obiettivo dell’Agenzia è quello di estendere nel prossimo futuro il numero di stazioni disponibili in quanto tali strumenti forniranno un supporto cruciale su due tematiche particolarmente rilevanti per l’attività istituzionale dell’ARPA Lazio in materia di CEM:

1. La verifica del rispetto dei limiti imposti dalla normativa italiana: l’impianto radioprotezionistico italiano rispetto alle emissioni CEM poggia sulla legge quadro n. 36 del 22/02/2001 che introduce la definizione dei limiti di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico da rispettare a tutela della salute umana. La norma fa riferimento rispetto all’esposizione ai campi elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz e introduce tre diversi limiti:

    • limite di esposizione: valore di immissione che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione;
    • valore di attenzione: valore di immissione che non deve essere superato negli ambienti adibiti a permanenza superiore alle 4 ore giornaliere;
    • obiettivo di qualità: standard qualitativo del valore di immissione da raggiungere nei luoghi intensamente frequentati, per una progressiva minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici

Successivamente, il decreto legislativo 259/2003 e la legge 221/2012 hanno stabilito il valore numerico dei suddetti limiti e le modalità operative di misura che i soggetti deputati al controllo devono mettere in pratica. La tabella riassume sinteticamente il valore dei tre limiti in termini di campo elettrico (che rappresenta la grandezza fisica tipicamente misurata dalle ARPA), insieme alla modalità operativa da utilizzarsi per effettuare la misura:

Soglia di riferimento

Intensità di campo elettrico [V/m]

Modalità di misura

Limite di esposizione

60 - 20 - 40
(dipendente dalla frequenza)

Misura mediata su 6 minuti

Valore di attenzione

6

Misura mediata su 24 ore

Obiettivo di qualità

6

Misura mediata su 24 ore

 

Va notato che il rispetto del valore di attenzione e dell’obiettivo di qualità devono essere verificati mediante misure mediate su un intervallo temporale di 24 ore, requisito che implica una serie di problematiche logistiche che rendono laborioso il procedimento di accertamento di conformità. La stazione di monitoraggio dell’ARPA Lazio garantirà un supporto fondamentale a questo tipo di attività, trattandosi di uno strumento in grado di registrare dati in continuo relativamente a tutte le sorgenti di campo elettromagnetico limitrofe al punto di misura. Tali dati, successivamente analizzati dai tecnici dell’Agenzia, forniranno il valore di campo elettrico complessivo mediato sulle 24 ore.

2. Il monitoraggio dello sviluppo della rete mobile sul territorio regionale, con particolare attenzione alla tecnologia 5G: la disponibilità di uno strumento che effettua il monitoraggio in continuo di tutte le sorgenti di campo elettromagnetico per periodi molto estesi consentirà all’Agenzia di tracciare in tempo reale modifiche, evoluzioni e nuovi sviluppi della tecnologia cellulare. La stazione è infatti in grado di discriminare i diversi segnali in termini di frequenza di emissione, gestore di appartenenza e persino tecnologia utilizzata. Tale caratteristica risulta di fondamentale importanza per l’attività di sorveglianza svolta dall’Agenzia sul livello di sviluppo e diffusione della nuova tecnologia 5G. Eventuali attivazioni di nuovi impianti saranno infatti identificabili in tempo reale grazie al tracciamento continuo dei dati ed al confronto diretto con le serie storiche raccolte durante i primi mesi di esercizio della stazione di monitoraggio.

L’attività preliminare di test delle funzionalità della centralina è andata avanti per tutto il mese di agosto 2021, e i dati così acquisiti sono stati elaborati dai tecnici dell’Agenzia e condensati in pochi grafici che mostrano l’andamento del campo elettrico visto da diverse prospettive.

Grafico 1: Andamento del campo elettrico medio giornaliero

Il primo grafico rappresenta l’andamento del campo elettrico complessivo, mediato su ciascun giorno del mese di Agosto (tranne il giorno 1 e il giorno 31, per interventi di manutenzione programmati sulla centralina). Il grafico mostra una netta diminuzione del campo elettrico dopo la prima settimana del mese, compatibile con il probabile inizio del periodo di ferie per molti dei residenti e lavoratori della zona e con il conseguente alleggerimento del carico di traffico medio sostenuto dagli impianti di telefonia mobile durante le successive settimane. Da notare che il valore di campo elettrico riportato per ciascun giorno del mese si riferisce alla media sull’arco temporale delle 24 ore. Per quanto detto in precedenza, si tratta perciò di un valore che può essere a pieno titolo utilizzato per la verifica del rispetto del valore di attenzione e dell’obiettivo di qualità. Si può notare che i valori misurati risultano essere estremamente al di sotto del valore limite di 6 V/m, garantendo quindi l’assenza di qualsiasi problematica di carattere elettromagnetico nel punto di installazione della stazione.

Grafico 2: Andamento del campo elettrico medio settimanale

Il secondo grafico presenta il valore di campo elettrico complessivo, mediato questa volta sullo specifico giorno della settimana. Ad esempio, il valore di campo relativo al lunedì rappresenta il valore mediato su tutti i lunedì del mese di agosto. Questo grafico mostra chiaramente un carico radioelettrico più pronunciato durante i giorni feriali, seguito da un rilassamento durante il weekend. Tale andamento è compatibile con la vocazione prettamente commerciale e impiegatizia dell’area investigata, ricca di uffici e attività commerciali chiuse durante il fine settimana.

Grafico 3: Andamento del campo elettrico medio orario

Il terzo grafico mostra il valore di campo elettrico complessivo, mediato sulle diverse ore della giornata. Ad esempio, il valore di campo in corrispondenza delle ore 10 rappresenta il valore nell’intervallo temporale 10:00 - 10:59 mediato tra tutti i giorni del mese di agosto. Il grafico evidenzia il peculiare andamento giorno/notte tipico dell’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti da impianti di telefonia mobile. Il valore di campo, infatti, non è costante in quanto dipende fortemente dal numero di utenti connessi. Le ore notturne – durante le quali si presuppone che la maggior parte della popolazione stia riposando – sono pertanto caratterizzate da valori di campo elettrico molto inferiori rispetto ai picchi raggiunti durante l’orario lavorativo. Questo andamento così variabile nel tempo sta alla base del requisito, imposto dalla normativa italiana, di verificare il rispetto del valore di attenzione di 6 V/m nei luoghi a permanenza superiori alle 4 ore giornaliere mediante misurazioni mediate su un lasso temporale di 24 ore: il risultato di misure istantanee sarebbe infatti fortemente dipendente dall’orario di esecuzione delle stesse.

Grafico 4: Suddivisione del campo per le diverse tecnologie

5g.png

Come detto, la stazione di monitoraggio dell’ARPA Lazio è in grado di distinguere il contributo al campo elettrico totale proveniente dalle diverse tecnologie dei segnali ricevuti. Nello specifico, il quarto grafico rappresenta la percentuale rispetto al campo elettrico complessivo, prodotta dalle diverse generazioni tecnologiche (2G, 3G, 4G e 5G). Si può notare come la tecnologia ormai preponderante sia quella 4G (LTE), con 2G (GSM) e 3G (UMTS) che si spartiscono un’esigua frazione del campo elettrico complessivo. L’assenza della tecnologia 5G deriva dalla mancata attivazione di impianti di nuova generazione nelle immediate vicinanze. Lo stato elettromagnetico fotografato durante il mese di Agosto rappresenta quindi il livello pre-esistente rispetto alla successiva implementazione della tecnologia 5G. Ovviamente, nel momento in cui vi saranno attivazioni di nuovi impianti 5G, la centralina sarà in grado di rilevare le modifiche dello stato elettromagnetico in tempo reale, confrontando il nuovo livello di campo elettromagnetico con quello rilevato in condizioni di totale assenza di impianti 5G.

Le attività dell’ARPA Lazio in relazione alla discarica di Albano

Il 2 agosto 2021 la discarica di Albano/Roncigliano gestita dalla società Ecoambiente ha iniziato a ricevere i rifiuti provenienti dagli impianti previsti nell’ordinanza 2021 0107903 del 15/07/2021 della Citta metropolitana di Roma Capitale. Nella stessa data i tecnici dell’ARPA Lazio hanno effettuato un primo sopralluogo e hanno acquisito documentazione.

Il 3 agosto è stato effettuato un campionamento di rifiuti in ingresso (codice EER 191212) conferiti dalla SAF. Il campione è stato inviato ai laboratori dell’Agenzia per analisi tese a misurarne l’indice respirometrico dinamico potenziale e a verificarne l’ammissibilità in discariche di rifiuti non pericolosi.

Il 10 agosto il personale dell’Agenzia si è recato in discarica, ma non è stato possibile effettuare campionamento di rifiuti in ingresso, a causa della temporanea sospensione dei conferimenti disposta dalla ASL Roma 6.

Il 16 agosto è stato effettuato un campionamento di rifiuti in ingresso (codice EER 191212) conferiti da AMA. Il campione è stato inviato ai laboratori dell’Agenzia per analisi tese a misurarne l’indice respirometrico dinamico potenziale e a verificarne l’ammissibilità in discariche di rifiuti non pericolosi.

Il 19 agosto è stato effettuato il primo campionamento di acque sotterranee presso 4 piezometri.

Il 26 agosto il Direttore tecnico dell’Agenzia, Rossana Cintoli, il Direttore del Dipartimento pressioni sull’ambiente, Sergio Ceradini, e il Direttore del Servizio sezione provinciale di Roma, Tommaso Aureli, hanno incontrato una delegazione di cittadini e comitati di Albano presso la sede operativa di Roma dell’ARPA Lazio

Il 31 agosto è stato fatto un campionamento di rifiuti prodotti dall’impianto di trattamento dell’Azienda SAF a Colfelice (FR).

Il 1° settembre sono stati trasmessi a Comune di Albano, Città metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio gli esiti delle analisi effettuate sui campioni di rifiuti presi il 3 e 16 agosto (a seguire la relazione).

Il 7 settembre è stato effettuato un campionamento di rifiuti in ingresso. Il campione è stato inviato ai laboratori dell’Agenzia per analisi.

l'8 settembre sono stati trasmessi a Comune di Albano, Città metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio e Ministero della Transizione Ecologica gli esiti delle analisi effettuate sui campioni di acque sotterranee presi il 19 agosto (a seguire la nota di trasmissione con tabella di sintesi e gli allegati: rapporti di prova e relazioni di perizia).

Le attività di controllo proseguono regolarmente

Moria di pesci nel Tevere a Roma - Agosto 2021

In relazione alle morie di pesci che sono state segnalate il 26 agosto 2021 in diversi punti del Tevere a Roma, l'ARPA Lazio ha effettuato nel corso della stessa giornata un sopralluogo approfondito percorrendo su un'imbarcazione della Polizia di Stato il tratto settentrionale del fiume (dalla diga di Castel Giubileo fino al Ponte della Musica) assieme a personale della Polizia di Roma Capitale e della ASL RM1. I pesci morti sono stati individuati a partire dall'altezza di Ponte Milvio (ma ne è stata segnalata presenza fino a Ponte Marconi)

Sono stati presi campioni di acqua, successivamente inviati ai nostri laboratori per le attività analitiche, e campioni delle carcasse presi in carico dalla ASL per le verifiche di competenza.

In allegato la relazione preliminare con i primi risultati analitici, ulteriori analisi sono ancora in corso

Discarica Albano: ARPA Lazio incontra i cittadini

Oggi, giovedì 26 agosto, il direttore tecnico dell’ARPA Lazio, Rossana Cintoli, il direttore del Dipartimento pressioni sull’ambiente, Sergio Ceradini e il direttore del Servizio sezione provinciale di Roma, Tommaso Aureli, hanno incontrato una delegazione di cittadini e comitati dell’area di Albano per parlare dei controlli effettuati dall’Agenzia nel corso dell’ultimo mese presso la discarica di Roncigliano.

L’incontro è stato caratterizzato da un confronto sereno e proficuo tra le due parti: i dirigenti ARPA hanno ascoltato le preoccupazioni espresse dai presenti – riguardanti in particolare il numero dei controlli, le loro modalità e i tempi delle analisi – e hanno fornito chiarimenti in merito alle attività già svolte e a quelle che l’Agenzia effettuerà nelle prossime settimane.

Parlando delle attività svolte, è stato sottolineato come il personale dell’Agenzia abbia fatto un primo sopralluogo con acquisizione di documenti il 2 agosto, ovvero il giorno stesso in cui la discarica ha iniziato a ricevere i rifiuti provenienti dagli impianti previsti nell’ordinanza della Città Metropolitana di Roma Capitale.

Successivamente a questa data, l’ARPA Lazio ha effettuato due campionamenti dei rifiuti in ingresso (il 3 e il 16 agosto, un terzo campione era previsto per il 10 agosto, ma non è stato possibile prenderlo in quanto il conferimento era stato sospeso dalla ASL) su cui effettuare misurazione dell’indice respirometrico e analisi chimiche per la verifica di ammissibilità del materiale in discariche di rifiuti non pericolosi; inoltre, il 19 agosto sono stati effettuati anche campionamenti di acque sotterranee da 4 piezometri.

Va poi aggiunto che, in base alle informazioni raccolte, nelle prime settimane di ripresa delle attività della discarica, è stato conferito un quantitativo giornaliero di rifiuti sempre inferiore alle 300 tonnellate, e quindi molto inferiore alle 1100 previste dall’ordinanza.

Cintoli, Ceradini e Aureli hanno quindi spiegato che i campioni sono stati inviati ai laboratori dell’Agenzia dove vengono accuratamente analizzati, alla ricerca di sostanze quali metalli o diossine, con metodologie ufficiali accreditate che richiedono tempi tecnici anche piuttosto lunghi, ma hanno anche assicurato che si sta procedendo il più rapidamente possibile e che gli esiti verranno trasmessi alle autorità competenti appena disponibili.