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Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma - Via Casilina

In relazione all'incendio che si è verificato sabato 15 novembre in via Casilina a Roma e che ha coinvolto un magazzino di materiali misti, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato due campionatori per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio: i due strumenti sono posizionati nello stesso punto, ma a quote diverse. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi al momento disponibili.

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma - Tor Cervara

In relazione all'incendio che si è verificato martedì 11 novembre in zona Tor Cervara a Roma e che ha coinvolto un edificio abbandonato, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria, strumento necessario per verificare l'eventuale presenza in aria di sostanze chimiche inquinanti, a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

In allegato, report con i risultati delle analisi.

Avviato il percorso di co-design del sistema INFEAS Lazio

Martedì 21 ottobre a Sabaudia (LT) è stato avviato il percorso di co-design e formazione territoriale del Sistema INFEAS (INformazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità), promosso dalla Regione Lazio con il supporto di Fondazione Ecosistemi e ARPA Lazio, nell’ambito del progetto “C.R.E.A. INFEAS” finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Il sistema INFEAS è un’organizzazione che coinvolge i soggetti pubblici e privati operanti nel territorio regionale, con l'obiettivo di promuovere il coordinamento, la qualificazione e la continuità delle attività di educazione ambientale e alla sostenibilità per promuovere il cambiamento attraverso un approccio consapevole, responsabile e attivo, soprattutto nelle giovani generazioni.

Possono aderire alla Rete i gestori dei CEAS e i fornitori di servizi e consulenze che collaborano nell’elaborazione di progetti e di partnership, ma anche altri soggetti scientifici e formativi (quali Università, Consorzi interuniversitari o Fondazioni) che hanno la funzione di alimentare il dialogo culturale, il supporto scientifico e metodologico alla programmazione regionale, le partnership nel campo dell’educazione ambientale e alla sostenibilità.

Il rilancio di INFEAS punta a costruire una rete viva e radicata nei territori, capace di generare sinergie tra chi ogni giorno lavora per la sostenibilità, con l’obiettivo di rafforzare la cultura ambientale e sostenere la formazione attraverso un percorso che parte dai territori per tornare ai territori. L’ARPA Lazio concorrerà attivamente tanto sul piano organizzativo, fornendo il supporto operativo al tavolo tecnico di coordinamento, quanto sul piano della progettazione e realizzazione degli strumenti messi a disposizione della rete (dal sito web dedicato, agli strumenti di supporto educativo, alla produzione di materiali editoriali). Inoltre, a partire dal mese di febbraio, l’Agenzia curerà eventi territoriali provinciali di informazione/formazione degli educatori, mettendo a disposizione la propria conoscenza dello stato ambientale dei territori, l’articolazione delle competenze istituzionali e le fonti, proprie e di altre istituzioni, dei dati ambientali che sono alla base dell’azione orientata alla sostenibilità.

All’incontro di Sabaudia – cui era presente anche l’Assessora regionale all’Ambiente, Elena Palazzo – hanno partecipato amministratori locali, operatori ambientali, educatori e rappresentanti delle aree protette, generando un’ampia e ricca discussione sul ruolo dei diversi attori della rete e del contributo che ciascuno può offrire al nuovo INFEAS Lazio. I prossimi incontri di questo percorso (che mira a raggiungere e coinvolgere tutte le province del Lazio) si terranno a Posta Fibreno (FR) il 28 ottobre, Barbarano Romano (VT) il 4 novembre e Palombara Sabina (RI) l’11 novembre, per poi concludersi a Roma il 18 novembre presso il Parco Regionale dell’Appia Antica.

PLASTICENTRO: avviata la seconda campagna di monitoraggio

A ottobre 2025, l’ARPA Lazio ha iniziato la seconda campagna di attività di monitoraggio delle microplastiche nei corsi d’acqua regionali nell’ambito del progetto PLASTICENTRO: un progetto coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (AUBAC) che vede la partecipazione anche di ENEA, ARPA Umbria, Università Politecnica delle Marche e Legambiente.

L’iniziativa, nata per contrastare l’inquinamento da plastica e proteggere l’ecosistema fluviale, rientra nel programma triennale 2024-2026 “Misure sperimentali per il contrasto all’inquinamento da plastiche nei corsi d’acqua del Distretto dell’Appennino Centrale”, che trovano riferimento nelle risorse del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica in attuazione della Legge “SalvaMare” (legge 60/22). Nello svolgimento delle attività concrete sono presenti numerosi altri partner tra cui Regione Lazio, Regione Marche, Regione Abruzzo, Capitaneria di Porto di Roma, ACEA, etc

Il progetto PLASTICENTRO si sviluppa su tre linee di intervento:

  1. Contrasto alle macroplastiche
  2. Contrasto alle microplastiche
  3. Azioni di sensibilizzazione

In relazione alla seconda linea di intervento, il 13 dicembre 2024 è stato firmato l’accordo di collaborazione tra AUBAC, ARPA Lazio, ARPA Umbria ed ENEA per l’implementazione di un protocollo di monitoraggio delle microplastiche nei fiumi.

L’ARPA Lazio, in particolare, è impegnata nella messa a punto di un protocollo di campionamento standardizzato utile per la progettazione e l’attuazione di futuri programmi di monitoraggio delle microplastiche nei corsi d’acqua: le attività previste si pongono come obiettivo la caratterizzazione delle microplastiche lungo i fiumi e la determinazione della distribuzione e dell’abbondanza spaziale e temporale, nonché l’individuazione delle fonti per determinare le migliori misure di mitigazione degli input di microplastiche nei fiumi. Le attività svolte durante la prima campagna hanno confermato l’efficacia delle stazioni individuate che sono risultate quindi idonee ai fini dell’obiettivo di progetto.

La seconda campagna, appena iniziata, vede l’ARPA impegnata nel monitoraggio di 14 stazioni rappresentative di vari scenari all’interno dell’intero territorio regionale; al termine del primo anno di campionamento, dopo che l’Agenzia avrà fatto lo smistamento e la determinazione tipologica e morfologica dei frammenti di microsplastiche, i laboratori ENEA effettueranno la caratterizzazione chimica delle particelle raccolte.

Osservazione della Terra, siglato accordo tra ARPA Lazio e ESA

Mercoledì 15 ottobre l’ARPA Lazio e l’Agenzia spaziale europea (ESA) hanno siglato il Memorandum d’intesa sull’ utilizzo dei dati di osservazione della Terra (EO, Earth Observation) a supporto delle azioni ambientali pubbliche, i cui obiettivi principali sono:

  • identificare come i dati EO possano essere utilizzati in modo ottimale per supportare le politiche ambientali rilevanti per la pubblica amministrazione;
  • promuovere la consapevolezza pubblica sull’importanza delle osservazioni ambientali, siano esse da satellite o da sensori in situ;
  • rafforzare la conoscenza e le competenze nell’uso dei dati EO per le politiche pubbliche, migliorando così i servizi futuri a beneficio dei cittadini.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, il testo dell’accordo individua alcune attività iniziali che verranno realizzate con il contributo congiunto dei tecnici di entrambe le Agenzie:

  1. alimentazione della struttura “phi-experience” dell’ESA con dataset relativi alla Regione Lazio, anche nell’ottica di sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle osservazioni ambientali, ARPA Lazio ed ESA collaboreranno per arricchire le funzionalità della “phi-experience”;
  2. miglioramento della capacità di scambio dati, anche grazie all’adozione della piattaforma DestinE di ESA da parte dell’ARPA Lazio, con l’obiettivo di facilitare l’utilizzo dei dati Sentinel/EO;
  3. scambio di competenze nell’ambito dell’Osservazione della Terra, così da migliorare le capacità di sfruttamento dei dati Sentinel a supporto delle politiche ambientali regionali, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio della qualità delle acque interne, la gestione delle risorse costiere, le emissioni industriali e la qualità dell’aria.

Con l’occasione della firma, i vertici dell’ARPA Lazio sono stati ospiti presso la struttura ESA-ESRIN di Frascati per una visita esaustiva comprensiva del centro di visualizzazione dei dati della Terra (Φ-Experience), dell'area espositiva per la conservazione dei dati a lungo termine (Heritage Missions Walkthrough) e della mostra permanente “Memorabilia Wall”.

"La firma di questo Memorandum con l’Agenzia Spaziale Europea” – ha dichiarato il Direttore generale dell’ARPA Lazio, Tommaso Aureli, a margine dell’evento – rappresenta un momento strategico nel percorso già intrapreso dall’Agenzia: investire nell’Osservazione della Terra significa dotare le istituzioni di strumenti avanzati per affrontare le sfide ambientali con maggiore efficacia, trasparenza e responsabilità. È una scelta che guarda al futuro, alla sostenibilità e alla centralità del dato scientifico nella definizione delle politiche pubbliche. Rafforzare la collaborazione con ESA ci consente di valorizzare le competenze del nostro personale tecnico e di offrire ai cittadini servizi ambientali sempre più innovativi e affidabili. È un passo concreto verso una pubblica amministrazione più moderna, digitale e vicina ai territori.”