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INFEAS Lazio, un anno di lavoro: risultati e prospettive

A conclusione degli incontri del 2026 dedicati al rilancio del Sistema regionale INFEAS (se ne è parlato qui), è emerso con chiarezza un dato significativo: la costruzione di una rete regionale per l'educazione ambientale risponde a un'esigenza reale, avvertita dagli operatori che ogni giorno sono presenti sul territorio.

I risultati di questo percorso sono stati presentati il 28 maggio scorso, durante la XX edizione del Forum Compraverde Buygreen, dove il convegno dedicato alla Rete INFEAS Lazio è stata un’occasione di confronto sul lavoro svolto e su quello futuro: un percorso nel quale l’ARPA Lazio ha messo a disposizione il proprio patrimonio di competenze tecniche e scientifiche, dati, analisi e approfondimenti. Il lavoro giornaliero dell’agenzia, composto da misurazioni, campionamenti e controlli, è stato, infatti, il fondamento degli incontri con gli educatori, ha spiegato Riccardo Casilli dell’ARPA Lazio.

 

L’intervento di Alessandra Somaschini della Regione Lazio si è focalizzato sulla necessità di un cambio di paradigma radicale: il passaggio da una didattica naturalistica tradizionale a una cultura della sostenibilità integrata, in grado di mettere in relazione aspetti ambientali, sociali, economici e culturali. L'educatore ambientale deve evolvere da semplice erogatore di servizi tecnici a mediatore culturale e soggetto capace di facilitare una transizione ecologica che sia, innanzitutto, culturale e di senso.

Carola De Angelis di Lazio Innova ha spiegato come in questo momento la Regione sia impegnata nella redazione della Voluntary Local Review 2026, che consente di valutare e rendicontare i progressi compiuti rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile, mentre Mara Cossu (Ministero dell’Ambiente e della sostenibilità energetica), ha parlato dello Youth Voluntary Review (YVR), il documento partecipativo che durante l’anno ha raccolto le proposte delle nuove generazioni sui temi dell'Agenda 2030 e che contribuiranno alla definizione delle politiche pubbliche future.

Durante la giornata è stato affrontato anche il tema della Proposta di Legge regionale n. 240, “Disposizioni per la promozione dell'educazione ambientale e alla sostenibilità” – che intende istituire formalmente e stabilmente il Sistema regionale INFEAS tramite l’accreditamento dei Centri di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) e l’istituzione di un centro di coordinamento regionale (CREAS) – e sono stati raccolti gli interventi di Wanda D’Ercole, Direttrice Direzione Ambiente della Regione Lazio, Serena Haass Spithover, in rappresentanza dell’AICS e la grafica Alessandra Bolli, che ha presentato il nuovo logo, simbolo dell’identità e dei valori di INFEAS Lazio.

 

Balneazione 2026 nel Lazio: i dati mese per mese

A partire dalla stagione balneare 2026, oltre a trasmettere i dati al Ministero della Salute per la pubblicazione nel Portale delle Acque, l’ARPA Lazio ha iniziato a pubblicare sul proprio sito gli esiti completi delle attività di campionamento, mese per mese, affiancati da un breve documento di sintesi che indica il numero di campionamenti effettuati, i casi di non conformità e la situazione per quanto riguarda la sorveglianza algale. Tutti i risultati sono pubblicati nella pagina dedicata ai dati in materia di acqua (cliccare su “acque di balneazione” e poi su “esiti controlli anno 2026”)

Clicca qui per la sintesi di maggio

Clicca qui per il file con tutti i dati

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma/Mandrione

In relazione all'incendio che si è verificato giovedì 11 giugno in zona Mandrione a Roma e che ha coinvolto le strutture di un vivaio, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Torvaianica

In relazione all'incendio che si è verificato lunedì 8 giugno in zona Torvaianica, nel Comune di Pomezia (Roma) e che ha coinvolto un deposito di legname, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.

Balneazione 2026 nel Lazio: nessun’acqua di qualità scarsa

Per la prima volta da quando viene effettuata la classificazione delle acque di balneazione, nessuna area della regione Lazio è stata inserita nella categoria “scarsa”.

Questo è uno dei dati più rilevanti emersi nel corso della presentazione dei dati ARPA Lazio sulla qualità delle acque che è stata fatta giovedì 4 maggio a Gaeta alla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente Elena Palazzo, del direttore dell’ARPA Lazio Tommaso Aureli, della direttrice regionale Ambiente Wanda D’Ercole, del comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Cosimo Nicastro e del presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, Giovanni Acampora.

I dati raccolti dall’agenzia ambientale mostrano un quadro decisamente positivo e in miglioramento rispetto agli anni precedenti: il 93% delle aree monitorate è stato classificato “eccellente” (206 aree sulle 221 totali monitorate), il 6% “buono” e solo il 3% è “sufficiente”; come detto, nessun’area ricade nella categoria più bassa della classificazione. Addirittura migliori i risultati per quanto riguarda i laghi del Lazio: le aree balneabili “eccellenti” raggiungono il 99%.

Anche l’assessora Palazzo ha voluto sottolineare come il dato più significativo sia proprio la scomparsa delle aree classificate scarse: «Per la prima volta non ce n’è neanche una. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che conferma il valore del lavoro svolto in questi anni».

Il direttore Aureli ha poi spiegato il sistema di controlli che porta alla classificazione: «Quando diciamo che un’acqua è eccellente non ci riferiamo a un singolo campionamento: la classificazione viene effettuata sulla base dei dati raccolti negli ultimi quattro anni e ogni stagione balneare comporta centinaia di campionamenti effettuati tra aprile e settembre lungo le coste e nei laghi della regione». Aureli ha inoltre sottolineato un altro aspetto importante: «Le acque di balneazione sono esclusivamente quelle individuate dalla Regione come destinate ai bagnanti. Le aree portuali o le foci di fiumi e fossi non rientrano nella classificazione perché hanno caratteristiche e funzioni diverse».

La stagione balneare 2026 è iniziata ufficialmente il 1° maggio, ma l’ARPA Lazio ha avviato già dal primo aprile (con i cosiddetti campionamenti pre-stagionali) il nuovo programma di monitoraggio che proseguirà fino al 30 settembre con oltre 1.600 campionamenti: un’attività costante che consente di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, a tutela della salute dei cittadini.

Nel corso dell’evento, è stata anche presentata “Blu Lazio experience 2026”, la nuova brochure informativa realizzata da Visit Lazio con il contributo dell’ARPA Lazio che mira a valorizzare le coste regionali come straordinario patrimonio naturale dal punto di vista sia turistico che ambientale.