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Acque Sotteranee

Il Lazio presenta una notevole ricchezza, per quantità e qualità, di risorse idriche sotterranee che svolgono un ruolo determinante ai fini dell'approvvigionamento idrico, assicurando la maggior parte delle forniture idriche, in particolare quella civile e idropotabile il cui fabbisogno è soddisfatto quasi totalmente da sorgenti e pozzi.

Sul territorio regionale sono stati individuati e perimetrati 66 complessi idrogeologici, di cui 47 possono essere definiti "corpi idrici sotterranei" ai sensi del d.lgs 30/2009, monitorati attraverso punti di campionamento costituiti da sorgenti e pozzi.

Nell'ambito delle attività che prevedono l'ampliamento della rete di monitoraggio, avente lo scopo di implementare una copertura uniforme e rappresentativa sul territorio regionale, nell'anno 2020 l’ARPA Lazio ha eseguito il censimento e l'inserimento di nuovi punti in alcuni settori di particolare rilevanza portando la rete a un numero complessivo di 148 punti di campionamento. Con l’inizio del nuovo sessennio di monitoraggi (2021-2026) la Regione, attraverso la del. giunta reg. n.901 del 09/12/2021, ha ufficializzato le modifiche e le integrazioni che l’ARPA negli ultimi anni ha apportato alla rete di monitoraggio.

Su ciascuno dei punti della rete sono eseguite misurazioni chimico-fisiche in sito e prelievi per le successive determinazioni analitiche presso i laboratori dell'Agenzia. Tale monitoraggio è effettuato generalmente con cadenza semestrale; nel caso delle stazioni appartenenti alla rete "Zone Vulnerabili da Nitrati – ZVN" (come da aggiornamento della del. giunta reg. n. 374 del 28/06/2021) le misure e i campionamenti sono eseguiti ogni tre mesi.

A far data dall'anno 2022, al fine di attivare le azioni di monitoraggio anche nelle nuove aree designate ZVN e per le aree carenti di informazione e a sensibile impatto antropico come la Valle Latina, è stata avviata un’ulteriore attività di censimento dei punti di campionamento.