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Ambiente e Salute
Dati - Ambiente e salute

Le aziende sanitarie locali (ASL) si avvalgono dell'ARPA Lazio per il controllo analitico delle acque potabili ai fini della tutela della salute pubblica.

La programmazione delle attività, l'individuazione dei punti di misura, la frequenza di campionamento e i parametri (chimici, fisici e microbiologici) da analizzare sono definiti dalle ASL. I laboratori dell'Agenzia in accordo con i metodi analitici previsti dalla normativa (d.lgs. 31/2001 e successive modificazioni), effettuano le analisi sui campioni prelevati dai competenti servizi delle ASL.

Nel corso del 2020, su richiesta delle ASL, è stato verificato il livello di arsenico su circa 2.700 campioni di acque destinate al consumo umano, prelevati in 322 comuni del Lazio.

Nella mappa è rappresentata una prima elaborazione delle misure svolte nel 2020, secondo tre classi di concentrazione. In 10 comuni il valore medio della concentrazione è risultato superiore al valore soglia di 10 µg/l previsto dalla normativa, 75 comuni presentano un valore medio compreso tra 5 e 10 µg/l, 237 comuni hanno un valore medio inferiore a 5 µg/l.

È inoltre possibile visualizzare in questo file, e su questa mappa dinamica, con riferimento agli anni 2018–2019–2020 e per ogni comune del Lazio dove sono state effettuate dall'Agenzia misure del parametro arsenico, le seguenti informazioni: numero di misure, valore medio, numero di misure maggiori o uguali al limite.

Consulta la mappa

ARPA Lazio svolge attività di supporto alle ASL eseguendo le analisi di laboratorio per i controlli sulle acque destinate al consumo umano.
Il processo di controllo prevede:

  • prelievo della Azienda ASL nei punti di campionamento stabiliti per il monitoraggio delle acque potabili;
  • analisi dei campioni presso i laboratori dell'ARPA Lazio;
  • trasmissione dei dati analitici alla ASL;
  • emissione da parte della ASL del giudizio di idoneità per le acque analizzate.

Spetta poi al Sindaco la decisione di quali azioni intraprendere a seguito dei risultati dei controlli.
Nel triennio 2018-2020 circa l'85% delle richieste da parte delle ASL ha riguardato campioni prelevati da fontanelle pubbliche.
È possibile visualizzare (excel) (mappa), con riferimento allo stesso triennio e per ogni comune del Lazio, il numero di campioni prelevati alle fontanelle pubbliche e di quelli risultati non conformi per uno dei seguenti parametri:

PARAMETROVALORE LIMITE(DLGS 31/2001)PARAMETROVALORE LIMITE(DLGS 31/2001)
Durezza15-50 ℉Nichel20 µg/l
Magnesio (Mg)non previstoAntiparassitari0,10 µg/l
Potassio (K)non previstoBenzene1,0 µg/1
Sodio (Na)200 mg/lIdrocarburi policiclici aromatici (IPA)0,10 µg/l
Cloruri (Cl)250 mg/lTetracloroetilene e Tricloroetilene10 µg/l
Solfati (SO4)250 mg/lTrialometani (Totale)30 µg/l
Nitrati (NO3)50 mg/lEscherichia coli0 in 100 ml di acqua
Nitriti (NO2)0,50 mg/lEnterococchi0 in 100 ml di acqua
Arsenico (As totale)10 µg/lClostridium perfringens (spore comprese)0 in 100 ml di acqua
Cromo50 µg/lBatteri coliformi a 37℃0 in 100 ml di acqua
Piombo10 µg/lColonie batteriche a 22℃Senza variazioni anomale

L'ARPA Lazio effettua, nel contesto del programma di controllo della Regione Lazio per la tutela della salute della popolazione, un controllo sulle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano (d.lgs. 28/2016, d.m. 02.08.2017).

Il piano di monitoraggio prevede il campionamento e l’analisi dell’attività alfa e beta totale e del radon su 5 zone di fornitura rappresentative di circa il 50% della popolazione regionale. I campionamenti sono effettuati dalle aziende sanitarie locali competenti per territorio, che provvedono a conferire i campioni all'ARPA LAZIO per le analisi eseguite nel laboratorio di Viterbo.

Dati radioattività acque potabili

L'ARPA Lazio effettua, nell’ambito del programma di controllo della Regione Lazio per la tutela della salute della popolazione, un monitoraggio sulla presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque destinate al consumo umano. Si tratta di una classe di composti chimici molto persistenti, solubili e molto mobili nel suolo, che hanno destato preoccupazione per il loro effetto negativo sull’ambiente e sulla salute umana poiché riconosciuti come interferenti endocrini, in grado quindi di alterare alcuni processi dell’organismo.
A livello normativo, la Direttiva (UE) 2020/2184 del 16 dicembre 2020, che dovrà essere recepita negli ordinamenti degli Stati membri entro i successivi due anni, introduce valori limiti dei PFAS nelle acque destinate al consumo umano al fine di garantire un sempre più elevato grado di protezione sulla salute umana.
ll piano di controllo nel Lazio, prevede il campionamento da parte delle aziende sanitarie locali competenti per territorio che conferiscono i campioni di acqua destinata al consumo umano presso il laboratorio ARPA LAZIO di Roma per le determinazioni analitiche. Il metodo di analisi utilizzato è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale e accreditato secondo la norma tecnica UNI EN ISO/IEC 17025.
È possibile visualizzare in questa sezione, con riferimento all’anno 2022, i risultati sui campioni prelevati nei diversi punti di campionamento nel territorio della Regione Lazio.

Monitoraggio sulla presenza di sostanze perfluoroalchiliche