Per la prima volta da quando viene effettuata la classificazione delle acque di balneazione, nessuna area della regione Lazio è stata inserita nella categoria “scarsa”.
Questo è uno dei dati più rilevanti emersi nel corso della presentazione dei dati ARPA Lazio sulla qualità delle acque che è stata fatta giovedì 4 maggio a Gaeta alla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente Elena Palazzo, del direttore dell’ARPA Lazio Tommaso Aureli, della direttrice regionale Ambiente Wanda D’Ercole, del comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Cosimo Nicastro e del presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, Giovanni Acampora.
I dati raccolti dall’agenzia ambientale mostrano un quadro decisamente positivo e in miglioramento rispetto agli anni precedenti: il 93% delle aree monitorate è stato classificato “eccellente” (206 aree sulle 221 totali monitorate), il 6% “buono” e solo il 3% è “sufficiente”; come detto, nessun’area ricade nella categoria più bassa della classificazione. Addirittura migliori i risultati per quanto riguarda i laghi del Lazio: le aree balneabili “eccellenti” raggiungono il 99%.

Anche l’assessora Palazzo ha voluto sottolineare come il dato più significativo sia proprio la scomparsa delle aree classificate scarse: «Per la prima volta non ce n’è neanche una. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che conferma il valore del lavoro svolto in questi anni».
Il direttore Aureli ha poi spiegato il sistema di controlli che porta alla classificazione: «Quando diciamo che un’acqua è eccellente non ci riferiamo a un singolo campionamento: la classificazione viene effettuata sulla base dei dati raccolti negli ultimi quattro anni e ogni stagione balneare comporta centinaia di campionamenti effettuati tra aprile e settembre lungo le coste e nei laghi della regione». Aureli ha inoltre sottolineato un altro aspetto importante: «Le acque di balneazione sono esclusivamente quelle individuate dalla Regione come destinate ai bagnanti. Le aree portuali o le foci di fiumi e fossi non rientrano nella classificazione perché hanno caratteristiche e funzioni diverse».
La stagione balneare 2026 è iniziata ufficialmente il 1° maggio, ma l’ARPA Lazio ha avviato già dal primo aprile (con i cosiddetti campionamenti pre-stagionali) il nuovo programma di monitoraggio che proseguirà fino al 30 settembre con oltre 1.600 campionamenti: un’attività costante che consente di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, a tutela della salute dei cittadini.
Nel corso dell’evento, è stata anche presentata “Blu Lazio experience 2026”, la nuova brochure informativa realizzata da Visit Lazio con il contributo dell’ARPA Lazio che mira a valorizzare le coste regionali come straordinario patrimonio naturale dal punto di vista sia turistico che ambientale.
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