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Schiume da fioriture algali su tutto il litorale del Lazio

A partire dalla fine di luglio, l’intero litorale del Lazio (con situazioni particolarmente intense nelle zone di Scauri, Latina, Torvaianica e Montalto di Castro) è stato interessato dalla presenza di schiume e di colorazioni anomale delle acque di mare, dovute principalmente a un fenomeno diffuso di elevate concentrazioni di microalghe appartenenti a diverse specie, con episodi di fioriture che sono tipiche delle condizioni meteomarine di questo periodo.

L’ARPA Lazio si è attivata sin dalle prime segnalazioni per valutare la situazione con analisi e campionamenti: i risultati delle analisi microbiologiche per tutti i campioni analizzati hanno rilevato valori dei parametri Escherichia coli ed Enterococchi conformi ai limiti previsti dalle norme, escludendo quindi contaminazioni batteriche; sono in corso le analisi microscopiche per l’identificazione delle tipologie di alghe. Nel caso di Latina l’analisi è stata completata ed è stata appurata la fioritura di microalghe appartenenti al gruppo delle Raphidophyceae, che tipicamente colorano le acque di verde, marrone o giallo.

Il fenomeno, sebbene si stia presentando con particolare intensità, non è né nuovo, né sorprendente: l’aumento della temperatura registrato negli ultimi giorni favorisce infatti lo sviluppo della componente fitoplanctonica (le microalghe), i cui processi di produzione primaria generano il rilascio di tensioattivi naturali che possono formare schiume superficiali o micro aggregati gelatinosi che dalla colonna d’acqua tendono a risalire in superficie. Un discreto moto ondoso, l'azione del vento o anche l’agitazione delle acque determinata dalle eliche o idrogetti di grosse imbarcazioni innescano facilmente questo meccanismo e le schiume per loro natura tendono ad accumularsi maggiormente in determinate aree a seconda delle correnti creando, inoltre, dei “nuclei di aggregazione” anche per altri materiali presenti in mare, che siano di natura organico-biologica (frammenti di materiale vegetale, organismi intrappolati, batteri, ecc.) o inorganica/antropica (sabbia, plastiche, ecc.).

Le formazioni schiumose di origine naturale generalmente non rappresentano di per sé un pericolo per la salute umana, ma possono portare con sé microorganismi o altre sostanze indesiderate potenzialmente irritanti o dannose ed è quindi buona norma evitare il contatto diretto con tali formazioni.

L’ARPA Lazio al simposio internazionale IEEE MNC 2026

Dal 13 al 16 luglio 2026, si è svolto a Napoli il simposio internazionale MNC 2026 (Measurement in Networking and Communications) organizzato dall’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers); tra le attività dei quattro giorni di lavori, è stata prevista una sessione speciale sul tema “Human Exposure to Electromagnetic Fields in Modern Communication Networks” a cui hanno partecipato alcune Agenzie ambientali italiane per presentare contributi legati alle proprie esperienze in materia di misurazioni dei segnali di nuova generazione.

L’ARPA Lazio ha collaborato con l’ISPRA alla realizzazione di un intervento intitolato “5G-PassiveMPE: a Cost-Effective Extrapolation Procedure for 5G Signals Using Zero-Span Measurements” che riguardava gli studi e le attività svolte dai tecnici dei due enti per valutare correttamente la massima esposizione dovuta alla tecnologia 5G.

Il lavoro ARPA Lazio / ISPRA presenta una metodologia sperimentale innovativa che consente di stimare la massima potenza irradiata dal segnale 5G attraverso misure passive in modalità “Zero-Span”, senza ricorrere a procedure di forzatura del traffico dati o ad informazioni tecniche dettagliate sugli impianti, che spesso non sono disponibili durante le attività di controllo. L’approccio sfrutta direttamente il traffico generato dagli utenti presenti sulla rete e la naturale variabilità dei fasci trasmissivi per individuare, nel tempo, le condizioni più gravose di esposizione.
La metodologia proposta rappresenta un’evoluzione delle tecniche oggi utilizzate per le verifiche ambientali sui campi elettromagnetici generati dalle reti mobili di nuova generazione, poiché consente di effettuare valutazioni affidabili mediante strumentazione già ampiamente diffusa presso le Agenzie, semplificando le attività di misura sul campo e riducendo la necessità di apparati dedicati.

Gli eventi IEEE come quello di Napoli rappresentano ottime occasioni di confronto tra tecnici ed esperti che operano nei gruppi di lavoro - non solo a livello nazionale - e consentono di far arrivare l’esperienza dell’SNPA sui tavoli tecnici internazionali, offrendo un contributo significativo per la futura implementazione di norme tecniche e protocolli di misura aggiornati.

ARPA Lazio alla Fiera del peperoncino 2026

Si è tenuta venerdì 31 luglio la conferenza stampa di presentazione della 15ª edizione della Fiera Mondiale del Peperoncino, a cui l'ARPA Lazio parteciperà per il terzo anno consecutivo.

Nel corso di questa edizione, l'Agenzia proporrà al pubblico un programma ricco di eventi, come mai prima d’ora: verranno illustrate le attività più innovative incentrate sull’uso dei satelliti per l’osservazione della terra, e si parlerà di qualità dell’aria, di tutela delle risorse idriche e dello stato di qualità dei laghi e fiumi del territorio reatino e regionale. In più, tanti giochi e sorprese per i più piccoli raccontando in maniera semplice il valore della tutela dell’ambiente.

L'appuntamento con la prossima edizione della Fiera Mondiale del Peperoncino (e con lo stand dell'ARPA Lazio) è a Rieti dal 28 agosto al 6 settembre 2026.

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio in via Laurentina a Roma, zona Vallerano

In relazione all'incendio che si è verificato domenica 26 luglio a Roma - all'altezza dell'intersezione tra Laurentina e Grande Raccordo Anulare e che ha coinvolto anche una zona di terreno con possibile presenza di rifiuti interrati - i tecnici dell'ARPA Lazio hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria.

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali di Roma Capitale.

L’attività di monitoraggio era stata interrotta come da prassi dopo aver verificato la riduzione delle diossine entro i valori di riferimento OMS, ma nel pomeriggio di venerdì 31 luglio, in considerazione del fatto che l’incendio ha ripreso a bruciare e a seguito di specifica richiesta da parte dei Vigili del Fuoco, è stato installato nuovamente il campionatore, in diversa posizione, per una seconda fase di monitoraggio della qualità dell’aria.

L'attività di monitoraggio della qualità dell'aria è al momento conclusa.

In allegato i risultati delle analisi sui campioni prelevati. 

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio alla REMAT di San Giorgio al Liri (FR)

In relazione all'incendio che nei giorni scorsi ha coinvolto lo stabilimento della REMAT Italia nella zona industriale di San Giorgio a Liri (Frosinone), i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato a breve distanza dal luogo dell'incendio un campionatore ad alto flusso per il monitoraggio della qualità dell'aria.

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi sono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune di San Giorgio a Liri

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.