Moria di pesci a Pescia Romana, le attività dell’ARPA Lazio
Luigi Chialvo
Pubblicato 27/08/26
Giovedì 27 agosto, a seguito di numerose segnalazioni per una moria di pesci in zona Pescia Romana nel Comune di Montalto di Castro (VT), il personale dell'ARPA Lazio è intervenuto in collaborazione con la Guardia Costiera per effettuare i necessari sopralluoghi e procedere ai campionamenti. Il fenomeno ha interessato le acque interne del fosso Tafone e del Canale Margherita e al momento non risultano interessate le acque marine, né emergono elementi che indichino una compromissione del mare.
Nel corso degli accertamenti è stata rilevata una concentrazione di ossigeno disciolto nelle acque interessate dal fenomeno pari al 160%, valore anomalo e compatibile con condizioni che possono aver determinato la morte dei pesci. Sono in corso ulteriori verifiche per individuare le cause all'origine di tale elevata concentrazione di ossigeno e ricostruire con precisione le dinamiche che hanno provocato il fenomeno. Gli accertamenti e le attività di monitoraggio proseguono. Eventuali ulteriori informazioni saranno comunicate non appena saranno disponibili gli esiti delle analisi.
L’ARPA Lazio alla Fiera del Peperoncino 2026
Luigi Chialvo
Pubblicato 27/08/26
L’ARPA Lazio sarà presente dal 28 agosto al 6 settembre per la terza volta consecutiva alla Fiera Mondiale del Peperoncino di Rieti. Nel corso di questa edizione, l’Agenzia proporrà al pubblico un programma ricco di eventi, come mai prima d’ora: verranno illustrate le attività più innovative incentrate sull’uso dei satelliti per l’osservazione della Terra, e si parlerà di qualità dell’aria, di tutela delle risorse idriche e dello stato di qualità dei laghi e fiumi del territorio reatino e regionale. In più, tanti giochi e sorprese per i più piccoli, raccontando in maniera semplice il valore della tutela dell’ambiente.
In diverse giornate, l’Agenzia avrà il piacere di ospitare presso il proprio stand personale operativo delle riserve naturali che si trovano nella provincia di Rieti (Laghi Lungo e Ripasottile, Monti della Duchessa, Navegna e Cervia, Nazzano Tevere Farfa), a testimonianza del lavoro che l’Agenzia sta operando ormai da qualche tempo in sinergia con questi enti per la valorizzazione dell’ambiente reatino: il ruolo dell’ARPA Lazio nella creazione di conoscenza ambientale grazie alle attività di monitoraggio, controllo e analisi si intreccia infatti con il ruolo educativo dei parchi e delle riserve, luoghi dove si promuove in modo concreto e diretto la conoscenza delle risorse naturali e della biodiversità. Sempre in ottica di conservazione e diffusione della cultura ambientale sul territorio, saranno presenti allo stand ARPA Lazio anche volontarie del SIMBAS (Sistema integrato dei musei, biblioteche e archivi della Sabina e del Cicolano) e materiali informativi prodotti da Visit Lazio.
Nel pomeriggio di sabato 29 e nella mattina di domenica 30 si parlerà di come funziona l’Osservazione della Terra a fini ambientali grazie all’uso di immagini satellitari, il tutto con l’ausilio di esperienze interattive e giochi costruiti su misura anche per i più piccoli.
Nelle mattine di venerdì 28 agosto e sabato 5 settembre si faranno esperimenti su campioni e provette – semplici, ma molto colorati – per simulare le attività del laboratorio chimico, mentre le analisi microbiologiche saranno protagoniste nei pomeriggi di martedì 1 e venerdì 4. Inoltre, nella mattina di venerdì 4 settembre ci sarà la possibilità di visitare i laboratori della sezione di Rieti: per farlo sarà sufficiente andare allo stand nei giorni precedenti, scegliere un turno disponibile e prenotarsi
La mattina di sabato 29 si parlerà di qualità dell’aria, e anche in questo caso sono previsti dei giochi per coinvolgere i bambini. Tra il 31 agosto e il 4 settembre saranno poi spesso presenti allo stand gli esperti dell’ARPA in materia di rumore e campi elettromagnetici, pronti a mostrare al pubblico il funzionamento della strumentazione usata per questi controlli.
Dall’apertura della fiera (la mattina di venerdì 28) fino alla chiusura, domenica 6 settembre, accanto allo stand ci sarà un modellino in scala che mostra in maniera semplificata il funzionamento di un depuratore urbano e in diversi momenti saranno presenti anche i tecnici esperti nei controlli sulle acque reflue, che ne illustreranno i dettagli.
Si parlerà poi in più giornate dei monitoraggi della qualità delle acque, con la possibilità di vedere esemplari di pesci di fiume e di lago della zona reatina e di osservare al microscopio alcuni macroinvertebrati che sono presenti nelle acque dolci o in mare.
L’appuntamento è quindi a Rieti, in Piazza Cesare Battisti, dal 28 agosto al 6 settembre 2026. Lo stand dell’ARPA Lazio sarà operativo dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 22 e dalle 10 alle 22 il venerdì, sabato e domenica.
L’ARPA Lazio sbarca su Instagram
Luigi Chialvo
Pubblicato 24/08/26
Con il più classico (ma doveroso) post di presentazione, da lunedì 24 agosto l’ARPA Lazio ha avviato il proprio account su Instagram, piattaforma ritenuta utile per intercettare una parte di pubblico potenzialmente interessato alle attività e ai temi dell’Agenzia diverso da quello che già viene raggiunto su Facebook e Linkedin.
Il canale Instagram dell’ARPA Lazio vedrà una prima fase di rodaggio per le prime settimane e andrà a regime attorno alle metà di ottobre, con un calendario editoriale che si preannuncia ricco di contenuti (notizie, eventi, approfondimenti tecnici e tematici) e che porterà con sé anche una significativa revisione dell’approccio grafico e stilistico usato fino ad ora per le comunicazioni sugli altri canali social.
Per chi vuole seguire la “nuova comunicazione social” dell’ARPA Lazio, o semplicemente se vi interessano le tematiche ambientali, l’appuntamento è qui: https://www.instagram.com/arpa.lazio/
Moria di pesci ad Ardea, le attività dell’ARPA Lazio
Luigi Chialvo
Pubblicato 13/08/26
A seguito di numerose segnalazioni ricevute da cittadini relative a una significativa moria di pesci in diverse zone del litorale nel territorio comunale di Ardea (RM), mercoledì 12 agosto i tecnici dell’ARPA Lazio hanno effettuato un sopralluogo congiunto assieme a personale della ASL Roma 6, Servizio Veterinario Sanità Animale.
Nel corso del sopralluogo, dopo aver effettivamente verificato la presenza di alcuni esemplari di “alaccia” (Sardinella autita Valenciennes, 1847) morti per cause che non è stato possibile determinare sul posto, la squadra dell’ARPA Lazio ha raccolto campioni di acqua e di fitoplancton, che sono stati analizzati presso i laboratori dell’Agenzia: in entrambi i campioni di acqua, i valori dei parametri microbiologici risultano ampiamente al di sotto dei valori limite previsti dalle norme in materia di balneazione (Allegato A del Decreto Interministeriale 30/03/2010 e.s.m., attuativo del D.lgs 116/08).
Per quanto riguarda l’analisi fitoplanctonica, in entrambi i campioni è presente una fioritura algale di Asterionellopsis glacialis (4.675.688 Cell/L e 7.561.256 Cell/L), che rappresenta rispettivamente il 70% e il 79 % del fitoplancton totale nei due campioni. Questa diatomea non ha tossicità segnalata. Risulta però molto abbondante anche la specie Akashiwo sanguinea (339.703 Cell/L e 564.899 Cell/L), un dinoflagellato che può determinare morie di pesci ed invertebrati per anossia e produzione di tossine che influenzano altri organismi planctonici. Inoltre rilascia tensioattivi solubili in acqua, con conseguente produzione di schiuma.
Nel corso del sopralluogo del 12 agosto, i tecnici della ASL hanno raccolto campioni di pesci che sono stati inviati per le analisi alle strutture dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana (IZS). Le diverse attività di verifica svolte da ARPA, ASL e IZS consentiranno di stabilire un quadro complessivo della situazione e di comprendere quindi le cause del fenomeno. I risultati della analisi saranno resi disponibili appena possibile.
Pubblicato il report "La valle del fiume Sacco. Uno studio ambientale"
Luigi Chialvo
Pubblicato 07/08/26
È stato pubblicato il report intitolato "La valle del fiume Sacco. Uno studio ambientale" che descrive sinteticamente, in termini qualitativi e quantitativi, lo stato ambientale dell'area denominata “Valle del Sacco”, aggiornato all'anno 2024 e relativamente alle matrici aria, acqua e suolo. Il quadro che emerge dallo studio presenta non poche criticità relativamente a tutte e tre le matrici, come riportato nelle stesse conclusioni del report (che può essere consultato o scaricato cliccando qui).
L'analisi biologica e chimica sugli ecosistemi acquatici continua a evidenziare una scarsa qualità ecologica dei corpi idrici, correlata con fattori di pressione puntuali e diffusi, rappresentati principalmente dagli scarichi urbani e dal dilavamento delle aree agricole. Risulta particolarmente critico il tratto del fiume Sacco che attraversa la provincia di Frosinone, nel quale i dati mostrano fenomeni di contaminazione cronica da sostanze persistenti quali l'esaclorocicloesano, ma in cui lo stato chimico risulta altresì inficiato dalla presenza di altre sostanze, fra cui i pesticidi e i composti perfluoroalchilici. Il recupero della qualità delle acque territoriali richiede interventi trasversali che riguardano la gestione delle reti di collettamento, la promozione di politiche agricole sostenibili, soprattutto in riferimento alle Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN) e piani di monitoraggio e risanamento finalizzati, ove possibile ed economicamente sostenibile, alla rimozione di elementi di inquinamento cronico, al fine di garantire la tutela della salute umana e degli ecosistemi acquatici.
La qualità dell'aria nella Valle del Sacco è una delle più critiche nel territorio della regione Lazio. Nonostante il trend sia in netto miglioramento, permangono livelli elevati di inquinanti come PM10, PM2,5e NO2, con superamenti frequenti dei limiti normativi soprattutto per il PM10. Le centraline di monitoraggio nella valle registrano sistematicamente valori prossimi o superiori ai limiti, con alcune stazioni che superano il limite giornaliero di 50 μg/m3 più di 35 volte l'anno, indicando una situazione di inquinamento persistente e significativa. In previsione dei nuovi limiti introdotti dalla direttiva europea sulla qualità dell'aria (direttiva UE 2024/2881 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024 relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa), le tendenze osservate nel 2024 non risultano in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Le attività di indagine condotte dall'ARPA Lazio nell'ambito dei siti oggetto di procedimento di bonifica all'interno del SIN Bacino del Fiume Sacco hanno permesso di monitorare lo stato di qualità dei suoli e delle acque sotterranee, mostrando frequenti superamenti rispetto ai limiti di legge di elementi chimici appartenenti alla famiglia dei composti inorganici (metalli e metalloidi), la cui presenza, nella maggior parte dei casi, sembrerebbe derivare dalle caratteristiche geologiche e idrogeologiche dei terreni e delle acque sotterranee e in misura meno frequente, ma comunque da non sottovalutare, anche di elementi chimici appartenenti alla famiglia dei solventi clorurati nelle acque sotterranee, per i quali sono necessari interventi di bonifica appropriati, come il biorisanamento mediante batteri dealogenanti.