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Arpa Lazio all'incontro Italia-Serbia sui campi elettromagnetici

Il 26 e 27 maggio 2026, presso la sede dell’Istituto superiore di sanità (ISS) a Roma, l'ARPA Lazio ha partecipato all’incontro Italia-Serbia nell’ambito del programma Taiex (Technical Assistance and Information Exchange): uno strumento messo a punto dall’Unione Europea a supporto delle amministrazioni pubbliche di altri Paesi europei – in particolare dell’Europa orientale – che non fanno parte attualmente dell’Unione, ma che potrebbero diventare candidati per un futuro ingresso. Il programma ha in particolare la funzione di favorire un allineamento legale e normativo di questi Paesi con gli standard dell’Unione Europea.

L’iniziativa di fine maggio, dedicata agli approcci legislativi e alle competenze scientifiche nel campo delle radiazioni non ionizzanti, è stata organizzata in collaborazione tra il Ministero della Protezione ambientale della Repubblica di Serbia e l'ISS con l’obiettivo di supportare percorso di aggiornamento del quadro normativo serbo in materia e con particolare attenzione al ruolo delle evidenze scientifiche nei processi regolatori e di controllo. Tra i partecipanti italiani che hanno preso parte all’incontro, oltre ai rappresentanti dell’ISS e dell'ARPA Lazio erano presenti delegati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Salute, dell'Ispra, dell’Inail e della Fondazione Ugo Bordoni.

Nel corso delle due giornate di incontro, ARPA Lazio ha illustrato le modalità di esecuzione dei controlli sulle stazioni radio base per la telefonia mobile, presentando anche una dimostrazione pratica della strumentazione di più recente acquisizione, tra cui analizzatori di spettro, scanner vettoriali e centraline selettive impiegate per i monitoraggi a lungo termine. La delegazione serba ha invece presentato la rete nazionale di centraline di monitoraggio attiva sul proprio territorio, aprendo prospettive per future collaborazioni e scambi di esperienze tra i due Paesi. Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate le attività svolte dal SNPA nell’ambito dell’interconfronto “Intercem5G”, nonché le Linee guida per la misurazione dei campi elettromagnetici generati dalla tecnologia 5G, anch’esse sviluppate in seno al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

In allegato, locandina dell'evento e file della presentazione curata dall'ARPA Lazio

Balneazione 2026 nel Lazio: i risultati dei campionamenti pre-stagionali

Dal 1° maggio è iniziata ufficialmente nel Lazio la stagione balneare 2026 per quasi tutte le aree individuate dalla Regione Lazio (attraverso la D.G.R 224 del 16/04/2026) che proseguirà fino al 30 settembre; fanno eccezione al calendario generale solo il lago di Scandarello, la cui stagione balneare inizia il 1° giugno e si conclude il 31 agosto, e la spiaggia di Valmontorio (presso il poligono militare di Latina), dove la stagione va dal 1° luglio al 31 agosto.

Come previsto dal d.lgs 116/2008, nel mese precedente all’avvio della stagione – quindi aprile per il Lazio – sono stati effettuati controlli preventivi (detti campionamenti pre-stagionali) sulla qualità dell’acqua in tutti i punti previsti dal piano regionale, con l’esclusione dei soli Scandarello e Valmontorio già citati. Questa attività di controllo serve a garantire la qualità delle acque di balneazione sin dall’inizio della stagione balneare e quindi a tutelare la salute dei cittadini.

Gli esiti dei controlli pre-stagionali 2026 hanno evidenziato un unico caso di inquinamento di breve durata (72 ore), che ha interessato parte del territorio comunale di San Felice Circeo (punto 174 – “50 m destra Rio Torto”); i campionamenti sono stati ripetuti nei giorni successivi a norma di legge e hanno accertato la risoluzione dell’evento e la buona qualità delle acque per l’avvio della stagione.

In allegato una tabella con tutti i risultati dei campionamenti pre-stagionali di aprile 2026

“Mare Amico” a Terracina: con l'ARPA Lazio tra giochi, sicurezza e tutela del mare

Si è tenuta oggi 26 maggio, in zona Porto Badino a Terracina (LT), la manifestazione “Mare Amico”, iniziativa organizzata grazie alla collaborazione tra associazioni, volontari e realtà impegnate nella sicurezza e nella tutela del territorio che ha trasformato il litorale in un grande spazio educativo all’aria aperta destinato alle famiglie. L’evento ha visto anche un’ampia partecipazione di bambini (circa 250) dalle scuole della zona, che sono stati coinvolti in attività giocose e formative, articolate su diverse postazioni lungo un percorso tematico.

L’ARPA Lazio ha curato l’ultima postazione del percorso, dedicata all’educazione ambientale e alla sostenibilità, dove i tecnici dell’Agenzia hanno impegnato i piccoli visitatori con dimostrazioni ed “esperimenti di laboratorio” in relazione alla tutela del mare, alla qualità delle acque e al rispetto degli ecosistemi costieri.

Nelle altre postazioni, grande interesse per l’area dedicata alla Protezione Civile, dove i volontari hanno illustrato mezzi, strumenti e attività operative, e per le dimostrazioni di salvataggio a mare con i cani, che hanno attirato l’attenzione dei presenti mostrando l’importanza del soccorso acquatico e del lavoro svolto dalle unità cinofile. Infine, per la parte più ludica della mattinata, spazio ai giochi di una volta, che hanno consentito ai bambini di “scoprire” attività semplici e coinvolgenti anche se lontane dalla tecnologia.

 

 

Studio su metalli e metalloidi nel SIN Bacino del Sacco

È stato appena pubblicato il report "Studio sulla presenza di metalli e metalloidi nei suoli di aree esterne e interne al SIN "Bacino del fiume Sacco", che si incardina tra gli interventi previsti dall'Accordo di programma per la messa in sicurezza e la bonifica dello stesso SIN (Sito di Interesse Nazionale) stipulato nel marzo 2019 tra la Regione Lazio e il Ministero dell'Ambiente.

Lo studio intendeva verificare se la presenza di metalli e metalloidi riscontrati in precedenti procedimenti di bonifica in aree interne al SIN (quali ad esempio Arsenico, Berillio, Cobalto, Tallio o Vanadio) potesse essere ricondotta a fenomeni naturali.

L'ARPA Lazio ha preso 150 campioni di suolo esterni al SIN, in una fascia ampia 3 km attorno a tutto il perimetro del sito (detta "buffer"), e l'analisi dei dati ottenuti - confrontati con quelli sui suoli all'interno dell'area - ha permesso di evidenziare eccedenze per alcuni elementi confrontabili tra i due contesti, avvalorando quindi l'ipotesi che queste eccedenze possano essere attribuite a caratteristiche mineralogiche dei terreni invece che all'impatto delle attività produttive presenti sul territorio.

Il report può essere consultato o scaricato da qui: https://www.arpalazio.it/documents/20124/0022a741-fbc9-3cce-ec9c-53036c9ca11f

 

ARPA Lazio al FarFestival 2026

Si è tenuta dal 15 al 17 maggio presso la Riserva naturale Nazzano Tevere-Farfa la seconda edizione del FarFestival, manifestazione all'insegna dell'intreccio tra natura e scienza che ha visto un'ampia partecipazione di studenti e a cui l'ARPA Lazio dà il patrocinio gratuito sin dalla prima edizione del 2025 riconoscendone il valore come evento di educazione ambientale e alla sostenibilità.

Nell'ambito delle numerose attività che hanno animato i tre giorni del festival, l'ARPA Lazio ha anche partecipato con il proprio Direttore generale, Tommaso Aureli, all'incontro che si è tenuto domenica 17, incentrato sul ruolo delle riserve naturali tra tutela e innovazione e che ha coinvolto diversi partner di alto livello. L'intervento del Direttore Aureli ha ribadito l'importanza della collaborazione tra istituzioni (anche con soggetti privati) e l'impegno costante dell'Agenzia sul fronte del monitoraggio delle risorse idriche e dei loro ecosistemi, in particolar modo all'interno delle aree protette sul territorio regionale.