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Attiva dal 1. luglio 2026 la piattaforma NIRWeb/NIRGIS

ARPA Lazio ricorda che dal 1° luglio 2026 la piattaforma NIRWeb/NIRGIS diventerà l’unico canale valido per l’inserimento dei dati tecnici e radioelettrici relativi alle istanze previste dal D.Lgs. 259/2003. Come già comunicato ai gestori radio‑TV e di telefonia mobile, l’adozione del sistema rappresenta un passaggio strategico per la costruzione e l’aggiornamento del catasto regionale e nazionale delle sorgenti elettromagnetiche, assicurando maggiore uniformità procedurale, tracciabilità, qualità dei dati e un significativo miglioramento delle attività istituzionali di controllo e istruttoria. «Questo sistema , sottolinea il Direttore Generale, dott. Tommaso Aureli, ci consentirà di operare con basi informative più solide, omogenee e verificabili, rafforzando la capacità dell’Agenzia di garantire trasparenza, tutela del territorio e qualità del servizio pubblico». I dettagli sulle modalità operative sono state condivise e illustrate in occasione di incontri preparatori e riassunti nella nota ufficiale. ARPA Lazio ringrazia per la collaborazione.

I suoli nel SIN Bacino del Sacco: presentazione pubblica del report ARPA Lazio

L’ARPA Lazio ha recentemente pubblicato il report “Studio sulla presenza di metalli e metalloidi nei suoli di aree esterne e interne al SIN Bacino del Fiume Sacco” nell’ambito delle attività previste dall'Accordo di programma di messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco stipulato il 12 marzo 2019 tra la Regione Lazio ed il Ministero della transizione ecologica - ora Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (se ne è parlato qui).

Il report è stato oggetto di presentazione pubblica sul territorio in occasione del convegno “SIN Valle Sacco: ultimo miglio – Dalla crisi ambientale alla rigenerazione del territorio” che si è tenuto mercoledì 24 giugno presso la sala convegni della Regione Lazio a Frosinone.

Al convegno, oltre al personale tecnico dell’ARPA Lazio, hanno partecipato l’assessore regionali alla Tutela del territorio e ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera, la direttrice della direzione regionale ambiente Wanda D’Ercole e rappresentanti di ISPRA, Istituto superiore di Sanità, Istituto di ricerca sulle acque del CNR e Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana. L’evento è stato moderato dall’Onorevole Aldo Mattia, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera.

Monitoraggio degli ecosistemi marini: l’ARPA Lazio al Congresso SIBM e al Simposio internazionale di Livorno

L’ARPA Lazio ha recentemente partecipato a due importanti appuntamenti scientifici dedicati allo studio e al monitoraggio degli ecosistemi marini, costieri e di transizione: il 55° Congresso della Società italiana di biologia marina (SIBM), tenutosi a Roma l’11 e 12 giugno, e l’undicesima edizione del Simposio Internazionale “Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura”, organizzato dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE) in collaborazione con la Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale (Sisef) e tenutosi a Livorno dal 16 al 18 giugno.

Al Congresso SIBM, i tecnici dell’Agenzia hanno presentato tre lavori scientifici, sotto forma di poster, riguardanti le attività di monitoraggio degli ecosistemi marini e di transizione: due contributi si focalizzano sullo studio pluriennale delle macrofite e del macrozoobenthos negli ambienti di transizione – con uno sguardo anche alla presenza di specie alloctone – e il terzo si concentra sullo stato ecologico delle praterie di Posidonia oceanica. Al Simposio di Livorno, invece, è stato presentato un poster dedicato al monitoraggio delle macroalghe mediante l’applicazione della metodologia CARLIT lungo le coste della provincia di Latina.

La partecipazione a questi eventi rappresenta sempre un’importante occasione di confronto con la comunità scientifica nazionale e internazionale e i lavori presentati dall’ARPA Lazio hanno suscitato un forte interesse, confermando ancora una volta il valore scientifico e operativo delle attività di monitoraggio ambientale svolte dall’Agenzia a tutela degli ecosistemi del Lazio.

In allegato, i quattro poster in formato PDF.

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma Villa Spada

In relazione all'incendio che si è verificato martedì 30 giugno a Roma e che ha coinvolto un deposito ferroviario di smistamento in zona Villa Spada (con fumi che hanno interessato i quartieri Serpentara e Fidene), i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune di Roma Capitale, QUI.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.

 

L'evoluzione UAS dell’ARPA Lazio: una flotta di droni al servizio del controllo ambientale avanzato

Presso l’ARPA Lazio è stato recentemente avviato un ecosistema operativo avanzato per il supporto tecnico alle attività di controllo delle pressioni ambientali mediante l’impiego di droni (UAS - Unmanned Aircraft System). Il lavoro svolto internamente ha portato alla configurazione di una flotta UAS professionale dotata di sensori ottici, termici, multispettrali, LiDAR ("Light Detection and Ranging": una tecnologia di telerilevamento che utilizza impulsi laser) e sistemi per la rilevazione di gas climalteranti, integrati in una soluzione che garantisce pianificazione, tracciabilità e analisi dei dati con elevati standard di qualità e sicurezza.

Oltre che nelle tecnologie, l’ARPA ha investito nella formazione e nell’addestramento dei piloti UAS, anche grazie alla collaborazione con soggetti quali l'ENAV (Ente nazionale per l'assistenza al volo) e la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, che hanno messo a disposizione competenze e supporto operativo. Le attività di addestramento del personale si svolgono attualmente presso le strutture di riferimento della Sezione provinciale di Roma dell'Agenzia, che ospita anche il nucleo principale delle operazioni, garantendo comunque una capacità operativa distribuita e omogenea sul territorio.

L’impiego in campo ha già mostrato come l’integrazione tra UAS, sensori avanzati, dati satellitari e misure a terra stia ridefinendo il modo di osservare e interpretare il territorio, ampliando la capacità dell’ARPA Lazio di individuare criticità, documentare evidenze e supportare le decisioni con dati oggettivi e georeferenziati. Le attività operative supportate includono verifica del layout autorizzato degli impianti, stima dei volumi di rifiuti, controllo degli scarichi verso corpi idrici, analisi di indicatori spettrali ad alta risoluzione, rilievi LiDAR, aggiornamento dello strato informativo sugli abbandoni di rifiuti e controllo delle emissioni fuggitive di biogas, anche in continuità con le attività progettuali e sperimentali già avviate.

La messa a punto di queste capacità rappresenta un salto di qualità verso un modello di controllo ambientale più moderno, sicuro e basato su evidenze tecniche solide, rafforzando la capacità dell’ARPA Lazio di operare con efficacia su un territorio complesso e in continua evoluzione anche a supporto delle amministrazioni regionali e locali.