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Balneazione 2026 nel Lazio: i dati mese per mese

A partire dalla stagione balneare 2026, oltre a trasmettere i dati al Ministero della Salute per la pubblicazione nel Portale delle Acque, l’ARPA Lazio ha iniziato a pubblicare sul proprio sito gli esiti completi delle attività di campionamento, mese per mese, affiancati da un breve documento di sintesi che indica il numero di campionamenti effettuati, i casi di non conformità e la situazione per quanto riguarda la sorveglianza algale. Tutti i risultati sono pubblicati nella pagina dedicata ai dati in materia di acqua (cliccare su “acque di balneazione” e poi su “esiti controlli anno 2026”)

Clicca qui per la sintesi di maggio

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Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Roma/Mandrione

In relazione all'incendio che si è verificato giovedì 11 giugno in zona Mandrione a Roma e che ha coinvolto le strutture di un vivaio, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.

Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio a Torvaianica

In relazione all'incendio che si è verificato lunedì 8 giugno in zona Torvaianica, nel Comune di Pomezia (Roma) e che ha coinvolto un deposito di legname, i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato un campionatore per il monitoraggio della qualità dell'aria a breve distanza dal luogo dell'incendio. 

Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.

Gli esiti delle analisi vengono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.

Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune.

L'attività di monitoraggio è conclusa. In allegato, report con i risultati delle analisi.

Balneazione 2026 nel Lazio: nessun’acqua di qualità scarsa

Per la prima volta da quando viene effettuata la classificazione delle acque di balneazione, nessuna area della regione Lazio è stata inserita nella categoria “scarsa”.

Questo è uno dei dati più rilevanti emersi nel corso della presentazione dei dati ARPA Lazio sulla qualità delle acque che è stata fatta giovedì 4 maggio a Gaeta alla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente Elena Palazzo, del direttore dell’ARPA Lazio Tommaso Aureli, della direttrice regionale Ambiente Wanda D’Ercole, del comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Cosimo Nicastro e del presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, Giovanni Acampora.

I dati raccolti dall’agenzia ambientale mostrano un quadro decisamente positivo e in miglioramento rispetto agli anni precedenti: il 93% delle aree monitorate è stato classificato “eccellente” (206 aree sulle 221 totali monitorate), il 6% “buono” e solo il 3% è “sufficiente”; come detto, nessun’area ricade nella categoria più bassa della classificazione. Addirittura migliori i risultati per quanto riguarda i laghi del Lazio: le aree balneabili “eccellenti” raggiungono il 99%.

Anche l’assessora Palazzo ha voluto sottolineare come il dato più significativo sia proprio la scomparsa delle aree classificate scarse: «Per la prima volta non ce n’è neanche una. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che conferma il valore del lavoro svolto in questi anni».

Il direttore Aureli ha poi spiegato il sistema di controlli che porta alla classificazione: «Quando diciamo che un’acqua è eccellente non ci riferiamo a un singolo campionamento: la classificazione viene effettuata sulla base dei dati raccolti negli ultimi quattro anni e ogni stagione balneare comporta centinaia di campionamenti effettuati tra aprile e settembre lungo le coste e nei laghi della regione». Aureli ha inoltre sottolineato un altro aspetto importante: «Le acque di balneazione sono esclusivamente quelle individuate dalla Regione come destinate ai bagnanti. Le aree portuali o le foci di fiumi e fossi non rientrano nella classificazione perché hanno caratteristiche e funzioni diverse».

La stagione balneare 2026 è iniziata ufficialmente il 1° maggio, ma l’ARPA Lazio ha avviato già dal primo aprile (con i cosiddetti campionamenti pre-stagionali) il nuovo programma di monitoraggio che proseguirà fino al 30 settembre con oltre 1.600 campionamenti: un’attività costante che consente di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, a tutela della salute dei cittadini.

Nel corso dell’evento, è stata anche presentata “Blu Lazio experience 2026”, la nuova brochure informativa realizzata da Visit Lazio con il contributo dell’ARPA Lazio che mira a valorizzare le coste regionali come straordinario patrimonio naturale dal punto di vista sia turistico che ambientale.

Arpa Lazio all'incontro Italia-Serbia sui campi elettromagnetici

Il 26 e 27 maggio 2026, presso la sede dell’Istituto superiore di sanità (ISS) a Roma, l'ARPA Lazio ha partecipato all’incontro Italia-Serbia nell’ambito del programma Taiex (Technical Assistance and Information Exchange): uno strumento messo a punto dall’Unione Europea a supporto delle amministrazioni pubbliche di altri Paesi europei – in particolare dell’Europa orientale – che non fanno parte attualmente dell’Unione, ma che potrebbero diventare candidati per un futuro ingresso. Il programma ha in particolare la funzione di favorire un allineamento legale e normativo di questi Paesi con gli standard dell’Unione Europea.

L’iniziativa di fine maggio, dedicata agli approcci legislativi e alle competenze scientifiche nel campo delle radiazioni non ionizzanti, è stata organizzata in collaborazione tra il Ministero della Protezione ambientale della Repubblica di Serbia e l'ISS con l’obiettivo di supportare percorso di aggiornamento del quadro normativo serbo in materia e con particolare attenzione al ruolo delle evidenze scientifiche nei processi regolatori e di controllo. Tra i partecipanti italiani che hanno preso parte all’incontro, oltre ai rappresentanti dell’ISS e dell'ARPA Lazio erano presenti delegati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Salute, dell'Ispra, dell’Inail e della Fondazione Ugo Bordoni.

Nel corso delle due giornate di incontro, ARPA Lazio ha illustrato le modalità di esecuzione dei controlli sulle stazioni radio base per la telefonia mobile, presentando anche una dimostrazione pratica della strumentazione di più recente acquisizione, tra cui analizzatori di spettro, scanner vettoriali e centraline selettive impiegate per i monitoraggi a lungo termine. La delegazione serba ha invece presentato la rete nazionale di centraline di monitoraggio attiva sul proprio territorio, aprendo prospettive per future collaborazioni e scambi di esperienze tra i due Paesi. Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate le attività svolte dal SNPA nell’ambito dell’interconfronto “Intercem5G”, nonché le Linee guida per la misurazione dei campi elettromagnetici generati dalla tecnologia 5G, anch’esse sviluppate in seno al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

In allegato, locandina dell'evento e file della presentazione curata dall'ARPA Lazio